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Vacanze, il più basso livello di copertura con polizze è degli italiani

Un'indagine Ipsos - Europ Assistance rivela i comportamenti di spesa degli Europei in vista delle partenze estive

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L'estate è alle porte, nonostante le condizioni climatiche che non ne lasciano presagire l'arrivo, e con l'arrivo della bella stagione, quello delle vacanze. L'intenzione di partire, tuttavia, è in calo: colpa, nemmeno a dirlo, della crisi economica che influisce in maniera nefasta sul budget destinato a viaggi e relax. Sono solo alcune delle tendenze emerse dal Barometro Vacanze realizzato da Ipsos per conto di Europ Assistance con l'obiettivo di analizzare i programmi di viaggio e le preoccupazioni per l'estate 2013 degli italiani e, più in generale, degli europei. Il rapporto, dal titolo Intenzioni e programmi degli Europei per le vacanze estive" sottolinea come sia in atto un vero e proprio cambiamento nei comportamenti di viaggio, che per la prima volta riguarda le partenze singole: se negli anni passati veniva rilevata l'intenzione a partire almeno una volta durante l'estate (66% nel 2011), negli ultimi due si è registrata una decrescita di tale dato che ha visto scendere le intenzioni di viaggio degli Europei al 58% nel 2012 e al 54% nel 2013 (il 53% in Italia)

Secondo la ricerca, il 58% degli Europei che ha in programma di partire quest'estate ha intenzione di risparmiare sul budget. Nella zona euro la cifra destinata alle vacanze estive si mantiene stabile rispetto all'anno precedente con un importo di 2.104 euro contro i 2.100 del 2012; gli italiani prevedono di spendere 1.761 euro. Spagna e Italia, maggiormente colpite dalla crisi economica, mettono al primo posto la preoccupazione relativa al budget da destinare alle vacanze (44% per la Spagna e 49% per l'Italia). L'Italia mette al secondo posto le condizioni climatiche (45%) e al terzo la qualità delle infrastrutture turistiche in loco (38%).

L'indagine rivela una certa stabilità rispetto al passato, per quanto riguarda la copertura dai rischi durante le vacanze. Le coperture di cui gli Europei in viaggio si dotano maggiormente sono quelle riguardanti il proprio domicilio (65%), a seguire troviamo i problemi di salute cui essi stessi o i familiari rimasti a casa possono andare incontro durante il viaggio (63%), un guasto al veicolo (58%), incidenti di trasporto (57%) o la perdita di effetti personali durante la vacanza (53%). Questo livello di protezione varia da paese a paese mostrando un alto tasso di tutela nel Regno Unito in svariati ambiti e, all'opposto, il basso livello di copertura con polizze da parte degli italiani, in tutti i settori.

In occasione del suo cinquantesimo anniversario, il gruppo Europ Assistance ha esteso l'indagine intervistando il campione di cittadini Europei sui più importanti cambiamenti avvenuti negli ultimi cinquant'anni nel settore dei viaggi, da cui è emerso che i miglioramenti più significativi sono stati lo sviluppo del trasporto aereo (72%), la possibilità di organizzare le proprie vacanze su internet e in autonomia (71%) e il ricorso alla stipula di polizze assicurative in caso di problemi durante il viaggio (69%).

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