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Agenti - Ania, riparte il dialogo

Si è tenuta ieri a Roma, alla presenza di Aldo Minucci, il primo confronto tra compagnie e intermediari dopo anni di gelo nei rapporti

31/07/2013
La figura dell'agente non ha subito mutazioni genetiche: il suo punto di forza competitivo dipende dall'essere parte integrante del modello organizzativo delle imprese". E' quanto sottolinea Ania nella sua nota ufficiale diramata a seguito dell'incontro avuto con gli agenti rappresentati da Anapa, Sna e Unapass. Un incontro svoltosi "in un clima cordiale e costruttivo" e di notevole importanza, perché segna la ripresa del dialogo "dopo una lunga interruzione delle relazioni industriali".

L'associazione delle compagnie ha voluto mettere subito in chiaro il proprio punto di vista: per avviare un percorso comune "occorre partire dall'obiettiva consapevolezza del cambiamento in atto nell'intermediazione assicurativa", verificando assieme agli agenti "le condizioni necessarie per conservare alle reti agenziali un ruolo centrale nella distribuzione dei rami danni e per sviluppare l'offerta dei prodotti di protezione, risparmio e previdenza. Sulla base di questa considerazione, l'Ania ha ribadito che il nuovo corso delle relazioni industriali dovrebbe muovere dalla "condivisione di un modello agenziale che conservi la sua funzione tipica di intermediazione esercitata su incarico e per conto della compagnia, senza derive di indipendenza che altererebbero il valore della rete".

Intermediari: rafforzare la distribuzione per evitare la disintermediazione

Dal canto loro, gli agenti hanno manifestato ampia disponibilità a individuare le ragioni di una possibile condivisione da cui partire per affrontare il rinnovo dell'accordo collettivo. Anapa e Unapass, in un comunicato congiunto, hanno ribadito che "di fronte al pericolo della disintermediazione, che potrebbe essere favorita anche per effetto di norme tra loro confliggenti, vada rafforzato e valorizzato nel sistema distributivo italiano il ruolo centrale dell'agente professionista che basa la sua attività sul rapporto fiduciario con una o più mandanti". Le due associazioni riconoscono il fatto che una nuova contrattazione debba avvenire su due livelli, "uno di carattere normativo e generale che spetta alle associazioni di categoria, l'altro di contenuto più specificatamente economico di competenza dei gruppi agenti".

Su un punto specifico c'è stata la convinzione di tuti: non è possibile procedere verso una maggiore concorrenza del settore ricorrendo soltanto allo strumento legislativo, ma occorre fare sistema "anche per affrontare tutt'insieme la problematica dell'attuale livello del costo della Rc auto, la cui riduzione strutturale consentirebbe di liberare risorse che famiglie e imprese potrebbero invece destinare ad altre forme di protezione assicurativa, diffondendo nel mercato una maggiore sensibilità verso il senso di sicurezza e prevenzione". Quello dell'auto resta ancora "un ramo fondamentale l'apporto strategico degli agenti - scrivono Anapa e Unapass - dal momento che il grado di consulenza ed il servizio da essi reso alla clientela non sono replicabili da nessun altro canale distributivo".
La riunione è stata aggiornata a metà settembre con l'impegno delle rappresentanze agenziali di far pervenire all'Ania un documento scritto incentrato sulla figura dell'agente e sul conseguente modello d'agenzia.

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