Intesa Sanpaolo, risultati in crescita e nuovo piano industriale
Il gruppo realizza nel 2025 un utile netto in crescita del 7,6% sul 2024. In vista del 2029, il colosso bancario prevede, tra le altre cose, l'aumento dei premi nel ramo danni a 2,3 miliardi di euro dagli 1,6 miliardi attuali (+9%). Previsto il lancio di isywealth Europe, un progetto di hub integrati di wealth management in Francia, Germania e Spagna
Il gruppo Intesa Sanpaolo chiude il 2025 con un utile netto pari a 9,3 miliardi di euro, con una crescita del 7,6% sul 2024, a fronte di oltre un miliardo allocato a valere sull'utile ante imposte attraverso azioni gestionali volte a un "ulteriore rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del gruppo, che contribuiscono a una previsione di utile netto per il 2026 a circa 10 miliardi", si legge in una nota di Intesa Sanpaolo.
Per l'anno in corso, il gruppo prevede una crescita dei ricavi, trainati principalmente dalle commissioni e dal risultato dell’attività assicurativa, con interessi netti in aumento anche grazie all’hedging sulle poste a vista e alla crescita dei volumi; costi stabili; significativa riduzione degli accantonamenti; aumento della tassazione e di tributi e altri oneri riguardanti il sistema bancario e assicurativo. Forte distribuzione di valore con un payout ratio al 95%, di cui 75% da dividendi cash e 20% da buyback.
Presentato oggi anche il nuovo piano industriale 2026-2029, che si fonda su un modello di business focalizzato sui ricavi da commissioni e in grado di realizzare una forte creazione e distribuzione di valore. Nel quadriennio, Intesa Sanpaolo intende creare circa 500 miliardi di euro di valore per tutti gli stakeholder: dagli azionisti alle famiglie e alle imprese; nuovo credito a medio-lungo termine erogato all’economia reale per circa 374 miliardi di euro, di cui circa 260 miliardi in Italia; per il sustainable lending, è previsto un nuovo credito pari al 30% del totale del nuovo credito a medio-lungo termine erogato; mentre per i bisogni sociali, il contributo è di circa un miliardo di euro.
Al 2029, rispetto al 2025, Intesa Sanpaolo prevede un aumento del numero di clienti di circa 2,5 milioni, a circa 24 milioni, derivante principalmente da Isybank e Divisione International Banks; un aumento degli impieghi alla clientela di 46 miliardi di euro, a 471 miliardi, con un cagr del 2,6%, di cui 18 miliardi della Divisione International Banks, e del nuovo credito a medio-lungo termine di 76 miliardi (+26%), di cui 62 miliardi in Italia (+31%); circa 3.700 persone saranno chiamate per rafforzare le attività di Wealth Management & Protection, con una rete di consulenza ai clienti a circa 22.250 persone. Il gruppo vuole aumentare la quota di risparmio gestito di 101 miliardi di euro, a 663 miliardi, con un cagr del 4,2%. Per quanto riguarda l'insurance, l'aumento dei premi nel ramo danni è previsto a 2,3 miliardi dagli 1,6 miliardi (+9%).
Una delle tante leve per raggiungere gli obiettivi sarà il lancio di isywealth Europe, un progetto di hub integrati nei principali paesi europei in cui Intesa Sanpaolo è presente (Francia, Germania e Spagna) per servire diversi segmenti di clientela, avvalendosi delle sinergie di gruppo, tramite un mix di canali innovativi e tradizionali: per esempio, nel mercato corporate, con servizi di corporate & investment banking e un'offerta cross-divisioni per imprese e imprenditori, tramite il canale delle filiali di Parigi, Francoforte e Madrid.
Il gruppo si avvarrà delle ultime tecnologie digitali e dei consulenti finanziari, nonché di partnership strategiche con operatori globali, come BlackRock.
Il piano di impresa include circa 200 milioni di euro di investimenti e nessun ricavo, con uno sviluppo in due fasi: nel 2026-2027, ci sarà il lancio di un progetto dedicato "sotto la leadership del ceo" con uno steering committee che include il top management del gruppo, prevedendo l’estensione delle licenze esistenti delle filiali internazionali di Intesa Sanpaolo per servire clienti retail e private, il set-up e il test di mercato dell’offerta di prodotti, lo sviluppo progressivo delle reti di consulenti finanziari e private banker tramite assunzioni, selezionate acquisizioni e l’estensione di partnership strategiche esistenti nel wealth management.
Dal 2027, con un modello operativo che si avvarrà dell’estensione di isytech ai segmenti di clientela affluent e private, unità di business dedicata, prevedendo una prima fase di espansione di filiali/uffici nelle maggiori città, il lancio di una gamma completa di prodotti bancari, di wealth management, di assicurazione danni non-motor attraverso l'offerta digitale di Isybank e Fideuram Direct e delle fabbriche di prodotto del gruppo, il potenziamento delle reti di consulenti finanziari e private banker e il lancio di nuove partnership strategiche per l’intera gamma di prodotti.
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