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Come lo smartphone distrae alla guida

Uno studio realizzato da Generali jeniot e Automotive Safety Center GuidaSicura Quattroruote analizza l’uso improprio del cellulare mentre si è al volante

Come lo smartphone distrae alla guida
Misurare l’impatto reale dell’utilizzo dei dispositivi mobili mentre si è al volante. È questo l’obiettivo dello studio, presentato ieri presso il Centro Tecnologico di Generali jeniot, a Pero (Milano), intitolato Influenza della distrazione da smartphone alla guida, e realizzato da Generali jeniot e Automotive Safety Center GuidaSicura Quattroruote.  

Il test sperimentale in pista, che è stato svolto su un circuito che ha riprodotto le reali condizioni di traffico urbano a una velocità di 40-50 km orari, ha evidenziato come le attività più comuni con lo smartphone incidano negativamente sulla guida. 

In primis c’è la scrittura di messaggi: 59% del tempo senza guardare la strada, oltre 220 metri percorsi senza controllo visivo; al secondo posto le impostazione del navigatore: 56% di distrazione visiva, circa 173 metri senza controllo visivo, con mancato riconoscimento di pedoni; infine, le telefonate: 5,7% di distacco visivo, con numerosi errori di guida per il carico cognitivo. 

Per misurare in modo oggettivo il livello di attenzione è stato elaborato un apposito Distraction Score, un indice che combina dati di tracciamento oculare e performance di guida restituendo un valore su una scala da 0 a 100. 

Generali jeniot ha sviluppato un simulatore di guida che permette di sperimentare in prima persona quanto sia rischioso distrarsi al volante, con l’obiettivo di trasformare i risultati dell’analisi in consapevolezza concreta. La postazione, paragonabile ai simulatori professionali utilizzati nelle autoscuole, consente di scegliere tra cambio manuale o automatico e di affrontare un percorso urbano realistico. 

Lo studio sulla distrazione ha già posto le basi per lo sviluppo di nuove soluzioni digitali anti-distraction, pensate per prevenire i rischi e rendere lo stile di guida più sicuro e consapevole. 

“Con questo progetto – ha spiegato Alberto Busetto, ceo e gm di Generali jeniot – vogliamo elevare il livello di servizio ai clienti, trasformando ricerca e sperimentazione in strumenti concreti per la sicurezza delle persone. Lo studio e il simulatore di guida rendono tangibili le conseguenze della distrazione da smartphone, sensibilizzando in modo diretto sull’importanza di comportamenti responsabili al volante. Con la nostra offerta innovativa vogliamo garantire servizi di prevenzione e protezione rafforzando il ruolo di Generali jeniot come punto di riferimento nella mobilità connessa e sostenibile”. 

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