Alleanza-Banca Generali, tanto valore da una possibile fusione
Un’eventuale integrazione, secondo un recente studio di Mediobanca, potrebbe creare valore per sei miliardi di euro
Una possibile fusione fra Alleanza Assicurazioni e Banca Generali potrebbe generare valore per sei miliardi di euro per il gruppo Generali. È quanto propone Mediobanca in un recente studio, battezzato Valore sotto l’ala del Leone, in cui si specifica che l’integrazione fra le due realtà potrebbe rappresentare “un'opportunità di creazione di valore multimiliardaria e un vantaggio competitivo determinante nel panorama assicurativo europeo”.
Nel dettaglio, prosegue la ricerca, “in base a ipotesi prudenti, stimiamo un potenziale di creazione di valore di circa sei miliardi di euro prima delle partecipazioni di minoranza, ovvero circa il 12% della capitalizzazione di mercato di Generali”.
Il gruppo assicurativo controlla il 100% di Alleanza Assicurazioni e il 50,2% di Banca Generali. Le due società hanno lanciato lo scorso ottobre una partnership strategica per integrare protezione assicurativa e gestione patrimoniale attraverso un modello di insurbanking.
Lo studio di Mediobanca invita poi Generali a rivedere la propria piattaforma interna di gestione patrimoniale, sottolineando che il vantaggio competitivo nel settore derivi più dall’allineamento fra capacità di investimento, solidità distributiva ed efficienza di capitale più che dal valore assoluto degli asset in gestione.
In questo contesto, scrivono gli analisti di Piazzetta Cuccia, “le acquisizioni di Conning e Mgg Investment Group hanno rafforzato le competenze specialistiche del gruppo nei settori del reddito fisso statunitense ed emergente, del credito alternativo, del settore immobiliare e dei mercati privati”.
Adesso, secondo Mediobanca, la strategia dovrebbe focalizzarsi maggiormente “sull’ottimizzazione strutturale e sull’integrazione delle piattaforme, pur continuando a valutare le opportunità di creazione di valore”. Serve insomma “sbloccare il pieno potenziale del suo ecosistema di distribuzione nazionale”, puntando innanzitutto sul contributo che potrà arrivare dalle già citate Alleanza Assicurazioni e Banca Generali, due realtà definite “complementari ma solo parzialmente integrate”.
In definitiva, Mediobanca, che resta primo azionista di Generali anche dopo il passaggio di Piazzetta Cuccia a Mps, invita la società a incrementare la propria partecipazione in Banca Generali e arrivare al controllo totale della banca d’affari, per poi studiare le modalità più efficienti per una definitiva integrazione con Alleanza Assicurazioni.
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