Ddl Bilancio, Ania pronta con misure eque
Lo ha ribadito ieri Giovanni Liverani, presidente dell’associazione delle imprese assicurative, in un’audizione presso le commissioni congiunte di Bilancio di Camera e Senato
“Abbiamo preso atto che anche quest’anno si è riproposta l’esigenza di un nostro contributo, finalizzato a rafforzare le iniziative della finanza pubblica, e abbiamo deciso responsabilmente di non tirarci indietro, a condizione che la richiesta sia proporzionata, equa e ragionevole”.
Si è aperta così l’audizione che Giovanni Liverani (nella foto), presidente dell’Ania, ha tenuto ieri a Roma, alle commissioni congiunte di Bilancio di Camera e Senato, in vista dell’approvazione della prossima legge di Bilancio.
“Il nostro contributo straordinario previsto nell’orizzonte temporale della legge di Bilancio 2026 – ha aggiunto – è stimabile in 2,2 miliardi di euro, di cui 600-700 milioni di euro da eccedenze derivanti da misure pregresse”.
Entrando nel merito delle misure che potranno avere un impatto diretto sui conti delle assicurazioni, Liverani si è soffermato innanzitutto sull’innalzamento di due punti percentuali dell’aliquota nominale Irap, che nel triennio 2026-2028 dovrebbe passare al 7,9% e finire per toccare, considerando gli aumenti regionali, la soglia del 9%.
Il numero uno dell’Ania, evidenziando che “il settore sconta già un prelievo ben più elevato rispetto all’aliquota ordinaria”, ha auspicato che l’orizzonte temporale della misura possa essere ridotto e che, alla fine del periodo, l’aliquota per le compagnie di assicurazione torni a “essere analoga a quella di altri settori merceologici”.
In merito alla restrizione delle detrazioni per i contribuenti con reddito annuo superiore ai 200mila euro, Liverani ha evidenziato che la novità riguarda anche “i premi assicurativi con finalità previdenziali, assistenziali e di protezione”, come polizze ltc e coperture contro le catastrofi naturali. “Ridurre gli incentivi fiscali per la sottoscrizione di queste coperture, in un paese già largamente sotto-assicurato, è a nostro avviso l’esatto contrario di ciò che si dovrebbe fare”, ha affermato.
Infine, per quanto riguarda la proposta prevedere la tassazione Ires integrale dei dividendi derivanti da partecipazioni inferiori al 10%, Liverani ha osservato che la misura potrebbe disincentivare “l’investimento delle riserve delle gestioni assicurative vita in partecipazioni azionarie di minoranza, facendo potenzialmente venire meno un afflusso di finanziamenti all’economia reale del paese”.
Dopo aver toccato brevemente altre due misure che pongono vincoli addizionali al settore, ossia la sospensione della deduzione dei componenti negativi connessi alle Dta e il limite alla deduzione delle svalutazioni delle obbligazioni, Liverani ha approfittato dell’occasione per presentare quelle che ha definito “le proposte costruttive dell’Ania”.
Innanzitutto favorire la diffusione della previdenza complementare, attraverso l’iscrizione automatica dei nuovi assunti e l’incremento degli incentivi fiscali con l’innalzamento della soglia di deducibilità. Poi introdurre agevolazioni fiscali per la sottoscrizione di coperture sanitarie individuali, con l’obiettivo di sviluppare il secondo e terzo pilastro sanitario per far fronte all’invecchiamento della popolazione. Infine, per usare le stesse parole di Liverani, “una misura cruciale e senza oneri a carico della finanza pubblica”.
Il presidente, nel dettaglio, ha affermato che l’Ania “ha avviato la costituzione di un fondo di private debt da 600-800 milioni di euro destinato a sostenere le pmi italiane, utilizzando la cosiddetta Garanzia Archimede fornita da Sace”. Tuttavia, ha proseguito, l’incertezza sul trattamento regolamentare di questa garanzia, in attesa dell’entrata in vigore delle modifiche a Solvency II, “annulla in questo momento l’attrattività dello strumento per le compagnie”. Liverani ha quindi chiesto a governo e parlamento “una modifica legislativa oggi che riconosca esplicitamente la natura diretta della Garanzia Archimede ai fini Solvency II. Questo atto – ha concluso – sbloccherebbe l’avvio del fondo nelle prossime settimane, fornendo un immediato e concreto sostegno al tessuto produttivo nazionale”.
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