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Munich Re, 2013 più leggero per le catastrofi naturali

I risarcimenti scendono a 31 miliardi di dollari dai 56 di media del decennio precedente

Munich Re, 2013 più leggero per le catastrofi naturali hp_stnd_img
Con il nuovo anno arrivano le prime stime sui consuntivi dei 12 mesi appena trascorsi. È Munich Re, uno dei principali player nel settore della riassicurazione, in questo caso a pubblicare uno studio sull'impatto delle catastrofi naturali sui bilanci 2013 delle compagnie assicurative. Il dato principale riguarda i risarcimenti, che scendono a 31 miliardi di dollari dai 56 miliardi, che rappresenta la media del decennio precedente. Anche in termini di vittime delle catastrofi naturali il dato è inferiore alla media, pur restando superiore al 2012.
Gli 880 eventi classificati come catastrofi naturali hanno provocato la morte di 20 mila persone. Munich Re si mostra decisamente più ottimista di Swiss Re, l'altro grande player della riassicurazione, che aveva valutato in 44 miliardi di dollari il costo dei risarcimenti a livello mondiale a carico del settore assicurativo.

Munich Re stima in 125 miliardi di dollari il costo dei danni da eventi naturali, contro la media di 184 miliardi degli ultimi 10 anni. Il 2013 è stato caratterizzato dalle inondazioni nel sud e nell'est della Germania e nei Paesi vicini, che a giugno hanno causato danni per 11,7 miliardi di euro, di cui solo 2,3 coperti da assicurazione. Tuttavia, lo studio di Munich Re rivela che per le compagnie assicurative gli esborsi maggiori sono stati causati dalle tempeste di grandine di luglio e agosto, sempre in Germania, che hanno provocato danni per 3,9 miliardi, di cui sono 800 milioni non assicurati. 

Il tifone Haiyan, che ha colpito Filippine a novembre ha provocato circa 6.000 vittime e lasciato senza casa milioni di persone. I danni sono stati stimati in circa 10 miliardi di dollari, ma l'importo assicurato è appena di un miliardo, a causa della debole penetrazione assicurativa in quel Paese.
Per quanto riguarda l'altra parte del mondo, la stagione degli uragani nell'oceano Atlantico è stata relativamente più clemente rispetto al passato. Negli Stati Uniti, l'Oklahoma è il territorio che ha subito più danni: i tornado hanno distrutto o danneggiato 10 mila abitazioni per un valore di circa 5,7 miliardi di dollari, di cui 1,8 risarcite dalle assicurazioni. 

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