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Coperture sanitarie, l'opinione degli intermediari assicurativi

Il Broker & Co. ha realizzato una ricerca per indagare le scelte e le opinioni della categoria in tema di mutue e assicurazioni mediche

22/01/2014
Gli intermediari assicurativi credono nelle coperture sanitarie, tanto che il 43% della categoria ha sottoscritto una polizza in questo ambito, il 19% si è associato a una mutua e il 18% di loro sta valutando di farlo. È quanto emerge da una ricerca sulle Mutue sanitarie condotta da Il Broker & Co. e dal blog Il Broker con il coinvolgimento di 415 intermediari assicurativi, realizzata per comprendere il loro livello di soddisfazione su questo tipo di coperture.
Secondo l'indagine, ad avere sottoscritto una mutua o una polizza sanitari è il 62% degli intervistati, dato di molto superiore a quello riferito alla media nazionale, che ha visto le famiglie italiane, nl 2013, sostenere spese mediche per 40 miliardi di euro attingendo non da polizze o mutue, ma dai propri bilanci.
La ricerca evidenzia quanti, tra gli intermediari, hanno scelto una polizza sanitaria assicurativa tradizionale e quanti una mutua: rispettivamente il 69% e il 31%. Tra coloro che hanno usufruito delle proprie coperture per chiedere il rimborso di un sinistro, il tasso di soddisfazione medio è del 74,2%, contro un 19,4% di quanti si dichiarano totalmente insoddisfatti e un 6,4% di parzialmente soddisfatti.

Tra i principali motivi di insoddisfazione spicca la difficoltà nel farsi liquidare i sinistri: il dato di soddisfazione sale al 77% per coloro che sono assicurati con una compagnia tradizionale e, all'81% nel caso di chi ha aderito a una mutua. Tuttavia, lo studio evidenzia anche tassi di soddisfazione particolarmente critici per quanto riguarda le mutue in autogestione (senza alle spalle una compagnia assicurativa che ne garantisca la solvibilità in caso di sinistri) che si collocano al 55% di gradimento. Secondo l'indagine, è assai condivisa l'opinione (77% degli interpellati) che la mutua possa rappresentare una copertura affidabile, etica ed economica (quindi spesso preferibile alla polizza sanitaria tradizionale) quando questa sia assicurata da una primaria compagnia di assicurazioni, cui affida la propria gestione economica.

Abbiamo voluto condurre questa ricerca - spiega Mirko Odepemko, curatore della ricerca e co-fondatore del blog Il Broker - per meglio comprendere quali scelte vengano fatte dagli intermediari assicurativi quando si tratta di coprire i rischi relativi alla loro salute e a quella dei loro cari. Ritengo che si tratti di un tema assai interessante - sottolinea Odepemko - perché i risultati fotografano le propensioni degli esperti di settore e possono quindi risultare utili anche per il pubblico consumer nell'orientarsi nelle proprie scelte personali e familiari".

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