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Impact Forecasting: questi i costi delle catastrofi 2013

Il peso sostenuto dall’industria assicurativa mondiale per i disastri naturali verificatisi nel 2013 ammonta a circa 45 miliardi di dollari. L’Europa e l’Asia le aree più colpite, mentre sono gli Usa a pagare di più

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Secondo l'ultimo rapporto stilato da Impact Forecasting, il centro di studi per lo sviluppo di modelli catastrofali di Aon Benfield, nel 2013 si sono abbattuti sul nostro pianeta 296 disastri naturali, che hanno prodotto danni economici per circa 192 miliardi di dollari.
Mentre il numero di eventi si attesta sopra alla media degli ultimi dieci anni, pari a 259 catastrofi, l'ammontare complessivo dei danni economici sarebbe del 4% inferiore all'importo medio registrato nello stesso decennio, pari a circa 200 miliardi. I danni assicurati, invece, ammonterebbero a 45 miliardi di dollari, la cifra più bassa registrata dal 2009, del 22% inferiore alla media di circa 58 miliardi di dollari degli ultimi dieci anni.

aeb3e9da-9eb9-4b04-b8ec-0d0daebfdd6cL'INCIDENZA DEI DANNI DALLE ALLUVIONI

La novità consiste nella localizzazione, considerato che i peggiori disastri naturali si sono concentrati nelle aree di Europa e Asia, piuttosto che nell'America del Nord, com'è accaduto in passato: eventi particolarmente gravi, infatti, si sono abbattuti su Europa Centrale, Indonesia, Filippine, Cina ed Australia.
Globalmente, è stata elevata l'incidenza dei danni causati da inondazioni, alluvioni e allagamenti, che hanno contribuito per oltre il 35% dei danni economici totali, la percentuale più alta registrata dal 2010. All'opposto, la prolungata siccità ha causato danni per miliardi di dollari in Brasile, Cina e Nuova Zelanda.

IN EUROPA CENTRALE L'EVENTO PIÙ COSTOSO

L'evento più catastrofico, secondo lo studio di Aon Benfield, è stato il super tifone Hayan, che ha colpito le Filippine nel novembre scorso causando la morte di quasi 8.000 persone, mentre le inondazioni che si sono verificate nell'Europa Centrale tra maggio e giugno hanno rappresentato l'avvenimento più costoso. Le ultime stime, infatti, ammontano a 5,3 miliardi di dollari assicurati, su circa 22 miliardi di danni economici complessivi.
I maggiori costi sono stati sostenuti dalla Germania, che nel corso della stagione estiva ha anche subito una serie record di grandinate di straordinaria violenza, con chicchi di grandine del diametro di 10-12 centimetri che hanno sfondato tetti e parabrezza e distrutto intere distese di impianti fotovoltaici nel distretto di Baden-Württemberg.

NEGLI USA MAGGIORE DIFFUSIONE DI COPERTURE ASSICURATIVE

Tuttavia, nonostante il numero di eventi naturali negli Stati Uniti sia stato inferiore al resto del mondo (circa il 16% del numero complessivo di catastrofi naturali), i danni assicurati in Usa ammontano al 45% del totale, soprattutto a causa della maggiore penetrazione e distribuzione dei prodotti assicurativi in questo Paese, che conta il 42% del totale dei premi mondiali sui rami property. Nel corso del 2013 nessun uragano di categoria superiore a 3 ha colpito gli Usa, che hanno così beneficiato di un periodo record di otto anni consecutivi senza eventi di questa entità (1) (per un periodo di simile durata bisogna risalire ai primi del '900).
Secondo una stima preliminare, infine, pare che il 2013 sia stato il quarto anno più caldo da quando è stata avviata la registrazione della temperatura globale (sia su terra che in mare), nel 1880. Fonte: (Insurance Journal) Jan 13, 2014






(1) Un uragano viene classificato in base alla sua intensità seguendo la scala di Saffir-Simpson che prevede cinque differenti livelli. Negli uragani di categoria 4-5 è molto frequente la perdita di vite umane (l'uragano Katrina era di forza 4) e la devastazione di centri abitati con conseguenti gravi danni sull'economia del paese colpito. Tra i più devastanti uragani si ricorda Isaac che nel 1900 colpì Gavenstone (in Texas) uccidendo più di 8000 persone. (http://www.comefunziona.net)

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