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Salute, italiani maglia nera nella prevenzione

Nel 2020 si è acuita la tendenza generale a evitare di sottoporsi a visite mediche e di controllo. C'entra la pandemia, ma non solo

26/01/2021
Gli effetti collaterali della pandemia, come sappiamo, agiscono alla sulla prevenzione di altre malattie. Secondo l'Osservatorio di UniSalute, il 63% dei rispondenti al loro sondaggio ha dichiarato che dall'inizio dell'emergenza "tende a evitare di sottoporsi a visite mediche e di controllo".

I dati raccolti sono in effetti preoccupanti: studiando il comportamento degli italiani nel 2020, quasi un italiano su cinque (18%) non si è mai rivolto al proprio medico di base mentre uno su tre (31%) non ha svolto gli esami del sangue di routine. Sono saltati anche i controlli più specifici: il 47% degli italiani nel corso del 2020 non ha fatto alcun esame specialistico, come le ecografie o il pap test, mentre due intervistati su cinque (40%) non hanno svolto visite specialistiche. Il 32% non si è mai recato dal dentista negli ultimi 12 mesi. Solo la metà delle italiane over 30 ha svolto una visita ginecologica nel corso del 2020.

Tuttavia la pandemia non ha fatto altro che amplificare un comportamento purtroppo già diffuso. Sempre secondo i dati dell'Osservatorio, c'è una grossa fetta della popolazione che non pratica alcuna forma di prevenzione: il 15% non ha mai svolto un elettrocardiogramma; il 42% degli intervistati ha dichiarato di non aver mai fatto una ecografia all’addome; il 41% degli uomini del nostro Paese non ha mai svolto l'esame del sangue Psa, così come un'italiana su tre (34%) non si è mai sottoposta a una mammografia, e questo nonostante le periodiche campagne di sensibilizzazione. 

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