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Polizze, il futuro di casa e auto secondo Deloitte

Home & Motor Insurance Survey, un’indagine della società di consulenza, fotografa i comportamenti d’acquisto dei consumatori post-pandemia

Polizze, il futuro di casa e auto secondo Deloitte hp_wide_img
Clienti sempre più digitalizzati; un nuovo scenario competitivo, con confini tra settori industriali sempre più labili; e innovazioni che permettono di gestire bisogni più ampi rispetto al proprio core business, stanno decisamente cambiando il modo di fare assicurazioni anche degli assicuratori tradizionali. “Partendo dai prodotti assicurativi core, le assicurazioni possono costruire concept innovativi d’offerta, sfruttando l’ampio spettro di servizi negli ecosistemi casa e auto e valutando sempre più le opportunità di convergenza, valorizzando i propri asset distintivi e favorendo il coinvolgimento delle reti di vendita agenziali, visto il ruolo centrale che rivestono nel processo di acquisto dei clienti”. 

A dirlo è Luigi Onorato, partner e insurance sector leader di Deloitte, a commento dei risultati della Home & Motor Insurance Survey, un’indagine sul futuro delle assicurazioni casa e auto pensata per fotografare i comportamenti d’acquisto dei consumatori post-pandemia. La ricerca, condotta tra aprile e giugno su oltre 8.000 consumatori in otto Paesi nel mondo (Australia, Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Regno Unito, Italia e Canada), ha coinvolto un campione italiano di 1043 consumatori tra i 18 ed i 90 anni di età, proprietari o affittuari/noleggiatori di un immobile o di un’automobile. 

Nello specifico dei dati, lo studio ha verificato che in Italia i consumatori hanno una customer journey ibrida: se da un lato si registra una buona propensione all’utilizzo di canali digitali sia per prodotti auto (39%) sia casa (36%), dall’altro, l’agenzia rimane il canale di acquisto preferito (auto 60% e casa 66%). Contemporaneamente, però, il 70% dei consumatori italiani si dice disposto all’acquisto di prodotti da canali non tradizionali come concessionari auto, marketplace digitali, banche, agenti immobiliari e anche social media. 
La maggioranza dei millennial italiani, circa l’80%, è interessata a coperture assicurative offerte insieme al mutuo e all’acquisto o al leasing dell’auto, principalmente perché vuole ottenere vantaggi economici e semplificare la gestione della polizza. 

A differenza di quello che si potrebbe pensare, nonostante la crescente competizione nel mercato assicurativo, gli italiani, secondo Deloitte, mostrano una bassa tendenza a cambiare compagnia: solo il 16% degli intervistati ha cambiato la polizza casa nell’ultimo anno e appena il 20% l’ha fatto nell’auto. Anche in questo campo il salto generazionale si fa sentire ma non in modo così netto: nei millennial, il tasso di abbandono sale al 24% per la polizza casa e al 32% per l’auto. Inoltre, il 26% dei clienti italiani dichiara di non aver mai cambiato compagnia per l’assicurazione abitazione e il 16% per la polizza motor. 

Infine, attraggono anche “formule innovative”. In ambito casa, ad esempio, Deloitte registra l’interesse verso servizi di assistenza attraverso l’invio di tecnici specializzati in caso di incidenti (75% e 83% tra i millennial), livelli di copertura personalizzabili in base all’effettiva presenza all’interno della casa (74% e 83% tra i millennial) e monitoraggio dei consumi domestici attraverso l’uso di device tecnologici (70% e 77% tra i millennial). 

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