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Il debito pensionistico alla prova del Covid

Organizzati da Deutsche Bank e Università Bocconi, si sono tenuti gli Stati generali delle pensioni. Importanti i relatori, dal governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco, al presidente di Inps, Pasquale Tridico, alla presidente di Ania, Maria Bianca Farina

Il debito pensionistico alla prova del Covid hp_wide_img
Deutsche Bank e Università Bocconi hanno organizzato Gli Stati generali delle pensioni - Covid shock, debito pensionistico e debito pubblico, un importante evento che si è svolto in diretta streaming, modalità che ormai è diventata la nuova normalità delle attività convegnistiche. 
L'appuntamento ha coinvolto molti relatori e ha rappresentato un momento di confronto sulle implicazioni di medio-lungo periodo della pandemia di Covid-19 sul sistema delle pensioni pubbliche e private e sull'impatto generale sul modello fiscale e il debito pubblico italiani. 

Debito pubblico e debito pensionistico sono stati quindi al centro degli interventi di molti relatori e soprattutto nel discorso di apertura affidato al governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visto, che ha precisato come l'impatto del Covid sul debito pubblico sia effettivamente notevole ma che per una stima più accurata bisognerà attendere.   
Tra i relatori, oltre a Elsa Fornero, docente di Economia politica all'Università degli Studi di Torino; Francesco Giavazzi, professore di Economia politica all'Università Bocconi; Luigi Guiso, professor of Household Finance dell'Istituto Einaudi; Davide Iacovoni, dirigente generale del ministero dell'Economia e delle finanze; Pasquale Tridico, presidente di Inps, anche la presidente di Ania, Maria Bianca Farina

Farina ha ricordato quanto il settore assicurativo sia centrale e protagonista nel sistema pensionistico, ma ha anche chiesto di aumentare gli sforzi pubblici nell'incentivare la previdenza complementare. Male, in questo senso, non aver più ripetuto l’invio della busta arancione: occorrerebbe invece un portale italiano dedicato alla situazione pensionistica del cittadino, che aiuti così le persone a restare informate e scegliere consapevolmente cosa fare. L'ideale, ha concluso Farina, sarebbe integrare le esigenze della terza e quarta età: reddito, quindi, ma anche cure e assistenza. È utile, pertanto, pensare a un’offerta integrata di coperture. 

Un ampio approfondimento dell'evento, con le voci di tutti i protagonisti, vi aspetta nei prossimi giorni sul nostro quotidiano Insurance Daily

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