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Pensione, il 54% dei dipendenti non risparmia abbastanza (e lo sa)

Secondo una ricerca di Willis Towers Watson, pessimismo e altre priorità delineano un quadro negativo per il futuro previdenziale dei lavoratori italiani

15/10/2020
I lavoratori italiani non risparmiano abbastanza per la pensione. E sono loro i primi a saperlo. Un’indagine condotta da Willis Towers Watson, intitolata Global Benefits Attitudes, delinea un quadro di generale pessimismo per le prospettive previdenziali dei lavoratori italiani. Il 73% del campione è convinto che in pensione si troverà in una situazione peggiore dei propri genitori, il 69% che l’assegno previdenziale sarà molto meno generoso. Eppure, nonostante una diffusa consapevolezza, poco e nulla si riesce a fare per invertire la tendenza: il 54% mette da parte meno di quanto dovrebbe, il 66% ritiene sbagliata la direzione presa e l’80%, più in generale, afferma candidamente di non riuscire ad aumentare la contribuzione mensile a causa di altre priorità finanziarie.
A prevalere sono soprattutto sfiducia e rassegnazione, con appena il 46% del campione che negli ultimi anni ha dedicato più di venti minuti alla propria situazione previdenziale. In questo contesto, secondo Willis Towers Watson, sarà fondamentale il ruolo delle aziende. L’indagine rileva infatti che i piani pensionistici aziendali sono la fonte primaria di risparmio previdenziale per il 54% del campione: il 50% si dice soddisfatto del proprio piano e il 54% è disponibile a contribuzioni più elevate per avere una pensione più generosa.

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