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Rc auto, la concorrenza pesa più dei sinistri

Secondo un’analisi di Segugio.it, il calo del premio medio negli ultimi cinque anni è da attribuire principalmente all’aumento della competizione fra imprese

14/10/2020
La concorrenza di mercato abbassa il prezzo di prodotti e servizi. Quello che vale sui libri di economia sembra trovare conferma, almeno secondo un’analisi di Segugio.it, anche nell’andamento dell’Rc auto in Italia. Stando ai numeri dell’ultimo bollettino Iper dell’Ivass, il premio medio della polizza è passato dai 539 euro del 2014 ai 441 euro del 2019, registrando un calo del 18,2%. Una contrazione che, a detta dell’analisi, non può essere stata provocata da un andamento sinistri rimasto sostanzialmente stabile (-2,8%). E che pertanto deve trovare altre giustificazioni, a cominciare dall’aumentata concorrenza di mercato.
“L’incremento della concorrenza fra assicurazioni, legato a efficaci interventi legislativi (si pensi al venir meno del tacito rinnovo), all’ingresso sul mercato di nuovi operatori e alla trasparenza dei comparatori online, ha portato a una graduale diminuzione dei prezzi Rc Auto negli ultimi anni”, ha commentato Emanuele Anzaghi, vice presidente di Segugio.it. “Questa dinamica competitiva – ha proseguito – è diventata ancora più evidente durante la pandemia: a seguito della riduzione della circolazione e dei sinistri le compagnie di assicurazione, per restare competitive, hanno dovuto subito agire sulla leva del prezzo, a fronte di consumatori sempre più consapevoli del proprio potere negoziale e dell’opportunità di poter cambiare polizza per risparmiare”.

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