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Bank of England, rischio gap di protezione

La banca centrale britannica teme che i contenziosi sui sinistri legati al coronavirus possano limitare in futuro il ricorso a soluzioni assicurative: in gioco, a detta dell'istituto, c'è la ripresa dopo la pandemia

23/09/2020
Secondo la Bank of England (BoE), l'emergenza coronavirus potrà lasciare in eredità un preoccupante gap assicurativo nel Regno Unito. La banca centrale britannica, nello specifico, teme che le controversie sui sinistri legati alla pandemia di Covid-19 possano dissuadere in futuro elementi importanti dell'economia nazionale dal sottoscrivere nuovamente polizze assicurative, ostacolando così ulteriormente la ripresa dall'emergenza sanitaria ed economica. “Vedo il rischio di un gap di protezione”, ha commentato Anna Sweeney, executive director della divisione di supervisione assicurativa della BoE. “L'alto profilo delle dispute sui sinistri per business interruption – ha proseguito – non ha fatto nulla per ridimensionare la caricatura popolare di un'industria che è più felice di raccogliere premi piuttosto che liquidare sinistri. Questo conta: potrebbe aver un impatto sulla domanda di coperture assicurative”. 
La scorsa settimana, a tal proposito, la Corte di Londra aveva segnalato che molte richieste per sinistri da business interruption legati al coronavirus erano state irregolarmente rifiutate. La decisione, scaturita da un'esposto dell'autorità di vigilanza britannica, potrebbe riguardare 370mila piccole e medie imprese in Regno Unito e generare indennizzi per miliardi di sterline.

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