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Mazzucchelli: “Puntiamo sulle competenze per andare oltre la crisi”

Le difficoltà dell’intero comparto, le leve da utilizzare per crescere, la sua personale esperienza di manager. Giovan Battista Mazzucchelli, amministratore delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni, è stato il protagonista dell’ultimo incontro sulle “Eccellenze nel mondo assicurativo” organizzato da Ugari a Milano. Stimolando la curiosità dei numerosi giovani presenti all’evento

01/12/2011
“La crisi internazionale che stiamo affrontando non è ciclica, ma strutturale. E ha impatti evidenti anche sul mondo assicurativo. Prepariamoci a tempi duri, ma con la consapevolezza che, mettendo sempre al centro la persona e la valorizzazione delle competenze, ne usciremo comunque rafforzati”. Giovan Battista Mazzucchelli è l’amministratore delegato del Gruppo Cattolica Assicurazioni dal 2008, dopo un anno come direttore generale della capogruppo e un lungo percorso manageriale nel settore. Ospite d’onore di un incontro sulle “Eccellenze nel mondo assicurativo”  organizzato a Milano da Ugari (Unione giovani assicuratori e riassicuratori italiani), ha affrontato le principali criticità del momento, avendo sempre come baricentro della riflessione l’importanza della figura professionale dell’assicuratore (inteso sia come uomo di compagnia che come intermediario) e del suo ruolo sociale.

I conti tecnici stanno migliorando

“Non vi nascondo che tutti gli assicuratori forti hanno preoccupazioni – esordisce Mazzucchelli - il momento è critico. Detto questo, va anche evidenziato però che i conti tecnici del settore sono in miglioramento, e per quanto riguarda il mio gruppo, mi fa piacere sottolineare che l’intenso lavoro degli ultimi tre anni sta dando i suoi frutti”. Non nega, l’amministratore delegato del Gruppo Cattolica, di aver navigato negli ultimi 3-4 anni in mari tempestosi, e sa di avere ancora di fronte un percorso ricco di ostacoli. Ma è proprio in fasi come questa, sottolinea, che un comparto deve trovare al proprio interno le risorse, in termini di competenze e di orgoglio, per proiettarsi verso il futuro. E questo il gruppo assicurativo veronese lo ha fatto puntando, al proprio interno, su un mix di esperienza e innovazione.


Puntare sulle competenze

“Quando sono arrivato in Cattolica – sottolinea – come prima cosa mi sono guardato attorno, giacché agire d’impulso, senza conoscere a fondo la realtà in cui ti muovi è sempre pericoloso. Quindi ho deciso di richiamare in azienda qualche vecchio lupo del settore, prematuramente pensionato da noi o da altri, ma detentore di competenze tecnico assicurative che sono il vero patrimonio del settore. E lì è cominciato un gioco di squadra molto forte, con un travaso vero di competenze dai vecchi ai giovani, che oggi sta decisamente dando i suoi frutti. Abbiamo rinnovato in modo radicale l’azienda senza per questo stravolgere la sua natura cooperativa, e il suo spirito autenticamente popolare”. Non solo: “in parallelo a questa riorganizzazione aziendale, Cattolica Assicurazioni ha anche scelto, con orgoglio, di conservare la propria autonomia, e identità legata al territorio”. “Quando sono arrivato a Verona – spiega Mazzucchelli – era stato avviato un progetto di joint venture con un grande gruppo internazionale: ci abbiamo meditato, poi abbiamo fatto le nostre scelte. Non per scarso apprezzamento verso un’importante realtà, che apprezziamo per competenza e qualità professionale: ma proprio perché ci è sembrato assurdo rinunciare ad una storia centenaria, che fa di Cattolica Assicurazioni un pezzo importante dell’economia, non solo assicurativa, del triveneto e del Paese. Oggi i risultati sembrano confermare la lungimiranza della decisione “.

Giovani e innovazione dei processi

Nel corso dell’incontro organizzato da Ugari Giovan Battista Mazzucchelli non si è sottratto al confronto diretto con i partecipanti: una cinquantina di giovani 7fec9a09-422c-47a7-a315-4ef4f0e2a8cfassicuratori appositamente in arrivo da tutta Italia, come sempre succede quando l’Associazione presieduta da Enrico Bertagna (numero uno dei Lloyd’s di Londra in Italia) organizza un evento che consente un confronto diretto con un ‘big’ del settore.
Chiedono innovazione, i soci di Ugari, e “pungolano” il top manager di Cattolica Assicurazioni, convinti che la difficile sfida del mercato si può e deve vincere: ma che per riuscirci non ci si possa esimere dall’investire sui giovani, e sull’innovazione dei processi. C’è addirittura chi chiede se non sia il caso di trasformare radicalmente il contratto dei dipendenti delle compagnie, “oggi fonte di privilegi non più sostenibili”. Sul tema però Mazzucchelli è assai prudente: “Come sapete Ania sta lavorando con le organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto, e i punti di discussione non mancano. Non credo però, francamente, che oggi la priorità sia intervenire in maniera radicale sul contratto di lavoro collettivo. Ci sono emergenze di altro tipo, su cui lavorare”.

Rc Auto: arrivano anche le Poste

Altro tema su cui si è dibattuto è quello della concorrenza: sul fronte Rc auto, in particolare, la diversificazione dei canali distributivi sta ormai assumendo dimensioni notevoli, penso alle compagnie dirette, ai canali bancari e ultime arrivate ma non certo ultime anche le Poste. In prospettiva l’attività di questi competitori non potrà non ‘impattare’ sul business delle reti agenziali, che va quindi riequilibrato. “Come Cattolica – conclude Mazzucchelli – stiamo studiando le opportune contromisure: del resto questo è il mercato: occorre confrontarsi, e proporre soluzioni sempre un passo più avanti degli altri, sul piano non solo del prezzo, ma della competenza e della consulenza offerta ai clienti”.

Foto: Sebastiano Trovesi

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