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Eurovita, flessibilità e libertà di azione

Progetti di espansione, rapporto con la rete agenziale, strategie di sviluppo: in questa intervista il ceo del gruppo assicurativo, Erik Stattin, parla a tutto campo delle idee sul nostro Paese

15/07/2020
Crescere per linee organiche ed esterne. È questa la strategia che ha caratterizzato fin dall’inizio Eurovita, compagnia indipendente che gioca la partita dello sviluppo puntando su flessibilità e libertà d’azione, come sottolinea in più occasioni Erik Stattin, ceo del gruppo assicurativo, in quest’intervista a Insurance Daily
La società ha raggiunto una posizione consolidata tra le prime compagnie vita nel nostro Paese grazie a un intenso programma di acquisizioni, messo a segno negli ultimi anni, e alla volontà di fare di volta in volta le scelte migliori per i vari partner distributivi, nonché per i clienti. Ottenuti i risultati voluti, ora la strategia è fare ancora meglio, provando a valorizzare ulteriormente la componente consulenziale e continuando a guardare con interesse a nuove opportunità di M&A.

Dopo l’acquisizione di Pramerica Life, al gruppo Eurovita si attribuisce l’interesse a proseguire una strategia di crescita che vedrebbe coinvolte Amissima e Berica Vita. Si tratta di notizie che si potranno tradurre in novità concrete sul mercato italiano?
Fin dall’inizio, la nostra strategia è stata quella dell’aggregatore, cioè acquisire e integrare compagnie vita piccole e medio-piccole che, singolarmente, avrebbero difficoltà di sostenibilità ma che, integrate e razionalizzate, potrebbero raggiungere dimensioni ed economie di scala per diventare competitive. In questa logica sono state acquistate in rapida sequenza nel 2016 e 2017 Ergo Italia, Old Mutual Wealth Italy ed Eurovita Assicurazioni e nel 2019 Pramerica Life.
Oggi Eurovita ha una posizione consolidata tra le prime compagnie vita in Italia, indipendente e dinamica. Il nostro attuale modello ci permette di offrire a reti e clienti un’ampia diversificazione di offerta che mettiamo al servizio dei nostri partner strategici e che rappresenta una piattaforma operativa scalabile per ricercare ulteriori possibilità di crescita nel mercato. 
A fronte di concrete opportunità, insieme con il nostro azionista, (Cinven, fondo di private equity internazionale) valuteremo come proseguire la nostra strategia di consolidamento nel mercato vita italiano.

Le azioni di Eurovita stanno generando fermento nel settore assicurativo anche riguardo all’annuncio della dismissione della rete agenziale e alla “battaglia” dichiarata dal gruppo aziendale Gate, sostenuta da Sna. Può fornirci qualche chiarimento sulle vostre posizioni nei confronti del canale agenziale?
Sempre di più, le strategie aziendali devono cercare la focalizzazione e le grandi dimensioni per avere successo. Eurovita, grazie a Ergo Previdenza, ha avuto una rete di agenti storica e fidelizzata. Purtroppo, non siamo riusciti a far crescere nel tempo in modo profittevole questa rete a dimensioni tali da rendere il modello economicamente sostenibile, considerando sia la sua concentrazione quasi esclusiva su prodotti di ramo I, sia gli investimenti necessari in sistemi, competenze e risorse dedicate per rimanere competitivi. Questa situazione è stata resa ancora più evidente e urgente dalla crisi scatenata dal Covid19 e ci siamo trovati costretti a dismettere il canale agenziale. Siamo sicuri di trovare insieme con il Gate, l’organizzazione dei nostri agenti, un accordo e che i nostri agenti potranno continuare a esprimere la loro professionalità al di fuori di Eurovita.
Con questa semplificazione possiamo concentrare tutti i nostri sforzi e risorse sull’evoluzione del nostro modello di business con partner bancari e di consulenza finanziaria, un mondo in forte evoluzione.

Quale è oggi il vostro posizionamento nel nostro Paese e quali sono le direttrici su cui basate i progetti di sviluppo per il futuro?
La nostra strategia è stata fin dall’inizio concentrata esclusivamente sull’Italia e sul mercato vita. Ci posizioniamo da sempre come player indipendente senza reti di proprietà e senza vincoli di appartenenza a gruppi finanziari. Questo ci consente di essere liberi e flessibili nel fare le scelte migliori per i nostri partner distributivi e clienti attraverso un’offerta competitiva di qualità e un modello di servizio distintivo. 
Il tutto in un chiaro percorso di crescita secondo due precise direttive.
Per linee organiche: concentrando la nostra attenzione e gli investimenti su partnership distributive bancarie e di reti di consulenza che hanno dimostrato di avere capacità e progetti di sviluppo che consentano un approccio completo e consulenziale rispetto ai clienti, con un focus su una raccolta non concentrata solo sul risparmio garantito.
Per linee esterne: perseguendo una politica di continuo consolidamento nel mercato assicurativo italiano del ramo vita grazie a nuove acquisizioni.

Come pensate di migliorare la vostra capacità distributiva e attraverso quali canali? Che ruolo avranno i partner bancari?
Attraverso le acquisizioni, Eurovita si è trovata con oltre 100 partner distributivi tra banche, reti di promotori finanziari e reti agenziali. In questi giorni stiamo finalizzando l’implementazione di una strategia distributiva che focalizzerà la nostra attività su una decina di partnership chiave. Nel mondo bancario cerchiamo accordi caratterizzati da esclusività o durate lunghe, che permettano a entrambi i partner di consolidare una relazione reciprocamente rilevante, lungo un arco temporale che giustifichi investimenti dedicati. Questa è la logica degli accordi con i nostri partner bancari CR Bolzano, CR Volterra, BP Puglia e Basilicata
Nelle partnership con le reti di consulenti finanziari, spesso caratterizzate da una struttura ad architettura aperta, abbiamo delle collaborazioni storiche, in cui forniamo soluzioni flessibili in funzione delle esigenze e caratteristiche del nostro partner, con player importanti come Fineco, Widiba, IWBank, Credem ed altri.
In generale, la crescente esigenza dei nostri partner distributivi verso una gestione a 360° del patrimonio finanziario dei clienti, ci ha portato a evidenziare non solo il contenuto di prodotto ma soprattutto il servizio a supporto delle esigenze delle reti e dei loro clienti. 
In questo contesto Eurovita, oltre a un’elevata capacità di innovazione e rafforzamento continuo dell’offerta effettuato con un time to market molto ridotto, ha investito tanto in strumenti a completamento del modello di servizio. 
Disponiamo di piattaforme digitali particolarmente innovative e accessibili da tutti i device, in grado di supportare i consulenti e gestori nella gestione tempestiva e nel controllo online delle richieste di assistenza, nel monitoraggio del position keeping del proprio portafoglio clienti e nella propria formazione professionale e personale anche attraverso la collaborazione di importanti scuole di formazione. 
 
L’Italia dovrà mostrare capacità di reazione di fronte alla più grave crisi dal dopoguerra. Ma il settore assicurativo può cogliere opportunità per confermare l’importanza di un ruolo economico, sociale e di vicinanza al cliente. È sufficiente ritenere che interazione con il cliente, evoluzione dell’offerta e tecnologia siano i driver per il cambiamento? 
In un momento unico e difficile come l’attuale possiamo sicuramente confermare il ruolo centrale del settore assicurativo nel sostegno concreto dell’economia reale e nella vicinanza al cliente. La struttura dei prodotti vita prevede una serie di plus derivanti da una gestione flessibile dell’investimento, da vantaggi fiscali e componenti di garanzia e che li identificano come un bene rifugio importante nella gestione dei risparmi in un orizzonte temporale medio-lungo.
La crisi post Covid-19 ha comportato una forte discontinuità con le certezze del passato: nel nuovo scenario che si prospetta, l’evoluzione tecnologica avrà un peso sempre più preponderante nell’interazione fra compagnia, cliente e intermediario, rafforzandone l’imprescindibile ruolo di consulenza. Ma non solo: le incertezze socio-economiche, il perdurare dei tassi bassi, la forte volatilità sui mercati hanno da un lato acuito negli investitori il bisogno di protezione, dall’altro li hanno spinti a valutare le opportunità offerte dai mercati finanziari. Da questo punto di vista, la costruzione dell’offerta porta a privilegiare soluzioni miste come le multiramo, che cercano di bilanciare ricerca di capitale garantito e opportunità di rendimento nel lungo periodo. Il cliente, in questo percorso di avvicinamento alla cultura finanziaria, necessiterà sempre più di una comunicazione trasparente ed efficace, di modalità di interazione avanzate e veloci e di un consulente altamente specializzato in ambito patrimoniale. 
Tuttavia, per noi, solo una combinazione sinergica di una tecnologia customer driven, un’offerta personalizzata sui reali bisogni del cliente e un rafforzamento della cultura finanziaria potranno vincere le sfide che il mercato imporrà nel prossimo futuro.

Il Covid-19 rappresenta uno spartiacque per tutti, cittadini, famiglie, imprese. Come sta cambiando il nostro paese, al di là della capacità di gestire l’emergenza sanitaria, e quali sono gli obiettivi di Eurovita per il futuro?
Il Covid-19 ha rivoluzionato le abitudini degli italiani in quasi tutti gli ambiti e settori, compresi quello assicurativo e bancario. Si sono aperti, velocemente, scenari di un mondo smart, flessibile e dinamico che non era possibile immaginare prima e che stanno già cambiando le nostre vite in maniera profonda e radicale.
In questo contesto, come compagnia assicurativa, abbiamo il compito di rassicurare le reti e i nostri clienti sulle nostre scelte di investimento, fornendo il massimo dettaglio di informazione ed assistenza. In un momento in cui il mondo del risparmio gestito è sottoposto a continue sollecitazioni, il ruolo di Eurovita è quello di continuare a offrire i migliori strumenti possibili per affrontare con disciplina le incognite del futuro e occuparsi, ad esempio, di pianificare la propria situazione patrimoniale e successoria.

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