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Cirasola, gruppo Generali disponibile a qualsiasi forma di protesta

Il presidente del gruppo agenti lancia un appello a Sna e Unapass

08/02/2012
Non è l'Rc auto a fare il mercato e non è la tariffa tout-court il nucleo del problema, ma piuttosto le cause che ne hanno giustificato negli anni le revisioni in aumento". Questa è l'opinione di Vincenzo Cirasola, storico presidente del gruppo agenti Generali, espressa in una lettera inviata ai presidente di Sna e Unapass, Claudio Demozzi e Massimo Congiu.

Cirasola lancia un appello ai due sindacati di categoria affinché uniscano gli sforzi per cambiare il decreto legge sulle liberalizzazioni, una volta pervenuto al Parlamento. Il numero uno degli agenti Generali sottolinea che le nuove norme, soprattutto quelle che riguardano le sanzioni a carico degli intermediari, comportano "confusione e frustrazione".

"Non penso - argomenta Cirasola nella lettera - che siano i costi di distribuzione a far lievitare i premi Rca". Una delle cause degli aumenti è "l'annosa questione delle frodi", e al proposito Cirasola ricorda che "il disegno di un'agenzia antifrode è ancora lettera morta".

L'offerta dell'Isvap di aprire un tavolo tecnico con le associazioni di categoria, è giudicata positivamente, mentre l'obiettivo secondo Cirasola è "quello di favorire l'abrogazione dell'art. 34, mitigando così i gravi impatti che altrimenti avrebbe sulle agenzie". Per questo l'appello per invocare una ritrovata unità sindacale: "sarebbe grave e improduttivo - dice Cirasola - se i nostri due sindacati agissero in modo separato e distonico. Anche l'Ania e l'Isvap hanno affermato che l'art. 34 è inapplicabile e incoerente, rispetto alla disciplina comunitaria e nazionale in materia di intermediazione".

L'obbligo di presentazione e confronto di due preventivi oltre a quello della mandante è di fatto per Cirasola "obbligare per legge il plurimandato", e questo "condurrà unicamente alla chiusura delle agenzie più piccole e all'uscita forzata dal mercato degli intermediari più deboli - in particolare nel meridione -, che oggi grazie alla Rca hanno potuto contare su un mercato di domanda che produce quel reddito necessario per la sopravvivenza delle proprie realtà agenziali". "Non voglio credere siano questi gli effetti attesi dal disegno sulla liberalizzazione nella Rca voluto dal Governo", sottolinea Cirasola.

Il plurimandato è nell'idea del presidente del gruppo agenti Generali "un'importante conquista, un utile strumento di libertà, e non certo un obbligo".

Cirasola conclude la lettera con un ultimo appello a Sna e Unapass, promettendo che "se le vie negoziali e diplomatiche non dovessero nell'immediato dare segnali positivi, la Giunta esecutiva chiederà con fermezza al prossimo consiglio direttivo, già convocato per i giorni 9 e 10 (domani e dopo, ndr), di deliberare che gli agenti delle Generali aderiscano in massa a qualsiasi azione di protesta e mobilitazione che spero insieme andrete a disporre".

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