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Bancassurance, Serrao (Ga-Gi) chiede cautela

In un intervista a Milano Finanza, il presidente della rappresentanza ha invitato la compagnia ad adottare la giusta attenzione nella definizione delle sue scelte distributive

Bancassurance, Serrao (Ga-Gi) chiede cautela
Il Gruppo Agenti Generali Italia (Ga-Gi) chiede alla compagnia cautela nella definizione delle sue strategie distributive. Lo fa per bocca del presidente Federico Serrao che oggi, in un'intervista a Milano Finanza, evidenzia come la rete agenziale resti “un asset centrale per Generali, con competenze che nessuna banca, nessun algoritmo e nessun call center possono replicare nel breve termine”.

La presa di posizione è arrivata in un momento in cui il dibattito finanziario si sta focalizzando sulle possibili sinergie che Generali potrebbe sviluppare con Unicredit, arrivato a detenere circa il 9% del Leone di Trieste, o con Mps, istituto che controlla Mediobanca, primo azionista di Generali, e che a breve vedrà scadere la joint venture con Axa.

Di fronte a un simile scenario, Serrao ha avanzato due richieste alla compagnia. Innanzitutto, i prodotti di Generali devono restare un elemento esclusivo della rete agenziale, distinguendosi eventualmente da quelli distribuiti agli sportelli bancari. E poi, in secondo luogo, la rete agenziale deve poter partecipare al valore degli accordi che la compagnia vorrà siglare nell'ambito della bancassicurazione. “Non come ostacolo, ma come protagonista”, ha assicurato Serrao. 

“Avere canali distributivi alternativi non è automaticamente sinonimo di crescita se non lavorano in sinergia”, ha proseguito il vertice del Ga-Gi. “La rete agenziale – ha aggiunto – dovrebbe essere coinvolta in decisioni industriali di questo tipo per buon senso, non per rivendicazioni”.

Serrao ha infine espresso il proprio interesse per il modello di insurbanking che il gruppo sta sviluppando attraverso Alleanza Assicurazioni. Il presidente della rappresentanza ha ricordato che la rete agenziale distribuisce già conti correnti di Banca Generali e non c'è nessuna chiusura a un eventuale potenziamento del modello. A condizione però che la relazione sia costruita su basi di reciprocità: anche i clienti di Banca Generali devono poter accedere alle competenze assicurative della rete agenziale, non attraverso canali alternativi.

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