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Andrea Orcel e lo status quo di UniCredit su Generali

Il gruppo bancario non ha intenzione di superare il 10% del Leone, con cui l’ad ha ipotizzato un “dialogo su forme di cooperazione” tra i due soggetti

Andrea Orcel e lo status quo di UniCredit su Generali
Sebbene sia arrivata a salire a circa il 9% del capitale di Generali, UniCredit non ha alcuna intenzione di superare il 10% delle azioni del Leone. Ad affermarlo è l’ad del gruppo bancario, Andrea Orcel, in un’intervista rilasciata a Class Cnbs: con Generali, ha detto, “abbiamo intensificato il dialogo su forme di cooperazione che aggiungono valore a entrambe le parti, nell'asset management, nelle assicurazioni e in diverse altre aree in cui possiamo creare valore reciproco. Al momento – ha aggiunto – non vediamo scenari che ci porterebbero oltre il 10% del capitale”. Orcel ha dunque ribadito ancora una volta che Generali “è un investimento finanziario”, confermando che UniCredit detiene una partecipazione di circa il 9%”, quota che salirà con la cancellazione delle azioni in seguito al buyback. 

L’ad di UniCredit ha precisato che la quota azionaria detenuta dal gruppo bancario è pari a circa il 9% in termini di diritti di voto, mentre l'esposizione economica effettiva risulta significativamente inferiore al 2%, livello che il gruppo intende mantenere.

Orcel ha evidenziato che la partecipazione è contabilizzata a valori di mercato ed è coperta dal rischio di ribasso, contribuendo principalmente attraverso i dividendi distribuiti, attesi nel secondo trimestre. “Ci piace lo status quo, siamo soddisfatti dello status quo e la partecipazione che deteniamo ci aiuta a stabilizzare indirettamente la situazione. Tuttavia, la nostra esposizione economica è ben al di sotto del 2% e intendiamo mantenerla così per il momento”, ha sottolineato Orcel.


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