Brokers Italiani, i primi 25 anni di attività
Celebrato oggi a Milano il traguardo raggiunto dal consorzio presieduto da Arnaldo Bergamasco
Il consorzio Brokers Italiani spegne 25 candeline. Il traguardo è stato celebrato oggi a Milano, con un evento che, prima ancora che ripercorrere l’esperienza della società, ha voluto analizzare l’attuale scenario di mercato e gettare anche uno sguardo a quello che potrà riservare il prossimo futuro.
Al centro del confronto, animato dagli interventi di numerosi esperti e addetti ai lavori, si è imposta soprattutto la necessità di tutelare e preservare l’indipendenza e le specificità delle società di brokeraggio che operano in Italia, in uno scenario di mercato sempre più caratterizzato dalle acquisizioni realizzate negli ultimi anni da grandi gruppi internazionali e società di private equity.
“Oggi c’è la moda delle acquisizioni”, ha affermato Arnaldo Bergamasco, presidente di Brokers Italiani, nel suo intervento di apertura. “Bisogna però stare attenti alle mode – ha proseguito – perché passano così come sono venute, non generando nessun valore tangibile per nessuno”.
Secondo Bergamasco, “c’è ancora spazio nel mercato per i piccoli broker, a patto però che ci sia pure una certa capacità imprenditoriale e la lungimiranza di predisporre un ordinato passaggio generazionale”.
In un simile scenario, il consorzio continuerà a fare quello che ha sempre fatto: offrire alle realtà associate uno spazio di collaborazione e confronto per rispondere al meglio alle esigenze della clientela. Magari in maniera ancora più strutturata ed efficace. Bergamasco, a tal proposito, ha rivelato che “l’assemblea dei soci ha deliberato pochi giorni fa la trasformazione del consorzio in una società consortile a responsabilità limitata, che sarà iscritta alla sezione B del Rui, per rafforzare la propria capacità operativa e il proprio ruolo all’interno del mercato assicurativo”.
Il resoconto complessivo dell'evento sarà pubblicato domani su Insurance Daily.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
