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In attesa dell'Associazione agenti Allianz

Il 20 e 21 febbraio gli intermediari iscritti a Gna, Uia e Gala si riuniranno a Roma per sancire la fusione dei loro gruppi e dare vita a una nuova grande casa comune per 2200 agenti. A InsuranceTrade i tre presidenti dei gruppi attuali hanno anticipato le linee guida future del nuovo soggetto

In attesa dell'Associazione agenti Allianz hp_stnd_img
Ormai ci siamo. Si avvicinano le fatidiche date del 20 e 21 febbraio, quando gli agenti Allianz iscritti ai gruppi agenti Gala (gruppo agenti Lloyd Adriatico), Gna (gruppo nazionale agenti Subalpina) e Uia (Unione italiana agenti Allianz) si riuniranno a Roma per ratificare ufficialmente la nascita di un unico, grande gruppo che diventerà il nuovo punto di riferimento per ben 2.200 intermediari: l'Associazione agenti Allianz.

L'ASSETTO FUTURO
La due giorni congressuale inizierà con le riunioni individuali che ciascun gruppo terrà con i propri iscritti, durante cui gli associati dovranno approvare la nascita del futuro gruppo agenti comune. Saranno ripercorse con gli iscritti le tappe del progetto di fusione: per un anno la nuova associazione sarà gestita dai tre presidenti di Gna, Uia e Gala, rispettivamente Massimo Gabrielli, Tonino Rosato e Giovanni Trotta, e da cinque componenti dei precedenti comitati esecutivi, che avranno il compito di gestire unitariamente la neonata entità associativa, assieme a un comitato direttivo formato da cinque componenti dei precedenti esecutivi, e da una consulta nazionale che sarà composta dai precedenti rappresentanti regionali di ogni singolo gruppo. Allo scadere del primo anno, si terranno delle elezioni per eleggere i nuovi presidenti e i nuovi organismi, continuando tuttavia a rispettare il principio di parità delle rappresentanze di provenienza, vale a dire un numero paritetico di rappresentanti provenienti da Gna, Uia e Gala. Nell'ambito della prima elezione successiva al primo anno di transizione comunque le minoranze saranno rispettate. Al termine del terzo anno successivo all'anno di transizione (1+3) sparirà ogni distinzione legata alla provenienza, e ogni iscritto potrà eleggere chiunque voglia, indipendentemente dal suo passato in Gna, Uia o Gala.

UNA FUSIONE NON SOLO DI FORMA, MA DI SOSTANZA
"Trovandoci di fronte a un colosso assicurativo e finanziario come Allianz bisogna presentarsi con una forza unica e unita - spiega il presidente di Gna, Massimo Gabrielli - e questa è forse la risposta migliore per trattare con la compagnia. Sebbene già da qualche tempo partecipiamo insieme a incontri e riunioni, sarà una cosa ben diversa quando ci sarà un unico fronte di tutti gli agenti Allianz. Anche perché ormai non ha più senso - sottolinea Gabrielli - essere divisi: i prodotti che proponiamo e vendiamo sono gli stessi, gli accordi integrativi sono gli stessi". Dalla fusione, l'attuale presidente di Gna si aspetta che "non sia solo un aspetto formale ma anche sostanziale. Contiamo molto sul lavoro che faranno sul campo i nostri rappresentanti regionali, per tenere uniti i colleghi e portare avanti anche sul territorio quelle che sono le nostre richieste a livello nazionale".

AFFRONTARE UNITI IL MERCATO E COMBATTERE LA DISINTERMEDIAZIONE
Secondo Tonino Rosato, presidente di Uia, il primo tra gli obiettivi di questo percorso, anche considerando ciò che sta avvenendo all'interno di Allianz Italia, "è quello di combattere l'individualismo e comprendere che, pur rispettando le reciproche storie, insieme si diventa più forti. La storia di ognuno dei nostri gruppi - osserva - dovrà diventare patrimonio comune per dare più forza nel confronto con la mandante, ma, in misura ancora maggiore, dovrà rappresentare un percorso di consapevolezza per affrontare quello che il mercato oggi ci chiede". Secondo Rosato, sarà fondamentale creare un gruppo che possa far tesoro di tutte le esperienze e di tutte le storie dei precedenti gruppi, "per avere una base comune che ci consenta anche di affrontare la disintermediazione in atto". Il percorso che sarà sancito ufficialmente a Roma, tuttavia, è stato intrapreso da tempo. "Ultimamente, anche a seguito dell'unificazione delle reti da parte di Allianz, lo abbiamo accelerato. Abbiamo voluto che questa esigenza non nascesse solo dall'alto, ma che venisse anche dalla base. Per questo motivo - spiega Rosato - abbiamo cercato di creare in tutti gli associati quella consapevolezza necessaria affinché questa esigenza fosse anche degli associati, e non solo di chi li rappresenta". In questi ultimi mesi, anche attraverso esperienze concretizzate di recente (come ad esempio l'ultimo accordo economico concluso con la compagnia, presentato da tutti e tre i gruppi), è arrivata l'ulteriore dimostrazione del fatto che presentarsi uniti a un tavolo di confronto fosse molto più vantaggioso per tutti gli associati.
"Da lì siamo partiti. Non nascondo che ci siano anche delle difficoltà - ammette Rosato - perché mettere insieme tre storie, tutte da rispettare, non è affatto semplice. Ma abbiamo preferito guardare all'obiettivo principale, cercando di trovare tutto quello che ci univa, e lasciando da parte tutti le peculiarità individuali e che avrebbero potuto essere di ostacolo a questa unificazione".

SERVIZI MIGLIORI PER GLI AGENTI
Il presidente di Gala, Giovanni Trotta, ricorda come sia "una cosa estremamente utile al mercato assicurativo presentarsi con un gruppo così forte, molto rappresentativo del mercato italiano. L'unificazione che darà vita all'Associazione agenti Allianz andrà a rappresentare ben 2.200 agenti Allianz in Italia: è chiaro - conclude Trotta - che tutto questo ci darà una forza di trattativa maggiore con l'azienda, perché mettendo insieme più teste si potrà certamente produrre un'attività più utile, creativa e innovativa, offrendo servizi maggiori agli agenti e garantendo loro migliori prospettive".

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