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Allianz, salgono gli utili e calano i ricavi nel 2016

Il cda della compagnia lancia un robusto buy-back da 3 miliardi di euro di cui beneficerà l'eps (+4,4%) dal 2018. In Italia, la branch guidata dall’ad Klaus-Peter Roehler ha fatto registrare un profitto operativo pari a 1,21 miliardi di euro

17/02/2017
Allianz chiude il 2016 con utili in ascesa e ricavi in flessione. I profitti netti si attestano a 6,9 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto ai 6,6 miliardi del 2015, anche l’utile operativo cresce ancora a 10,8 miliardi (+0,9%) dai 10,7 del 31 dicembre 2015. I ricavi, come detto, calano del 2,2%, a 122,4 miliardi, contro i 125,2 miliardi di fine 2015. 
Contemporaneamente alla comunicazione sui dati, la compagnia guidata da Oliver Baete (foto) ha annunciato l’avvio di un programma di buy-back da tre miliardi di euro (il 4,2% del capitale), allo scopo di aumentare l’utile per azione (eps) del 4,4% dal 2018 e il Roe di 0,6 punti percentuali.  
All'assemblea degli azionisti sarà proposto un dividendo pari a 7,6 euro per azione, in crescita dai 7,3 euro del 2015.  In generale, i risultati riportati da Allianz hanno battuto tutte le stime degli analisti.

Tornando ai numeri dell'anno passato, a livello patrimoniale Allianz si conferma molto solida: con un Solvency II ratio al 218%, in aumento dal 200% della fine dell'anno precedente.  
Guardano l'andamento dei singoli settori industriali nel 2016, il ramo vita, che comprende anche i prodotti salute, ha fatto registrare un progresso dell'utile operativo, pari al 9,3% a 4,1 miliardi di euro, contro il +2,2% del 2015. Per quanto riguarda, il ramo danni e infortuni, l'operating profit è invece calato del 4,2%, soprattutto a causa di risultati più deboli degli investimenti, dicono da Allianz. 
L'outlook dell'utile operativo 2017 di Allianz è positivo, in linea con i 10,8 miliardi di euro del 2016, ma con una possibile  oscillazione di più/meno 500 milioni di  euro.

CALA L'INVESTIMENTO IN BOND ITALIANI 
Nel 2016, il gruppo Allianz ha ridotto i titoli di Stato italiani a 24,8 miliardi dai 29,3 del 2015, per una percentuale del 12% sul totale del portafoglio pari a 213,6 miliardi (nel 2015 erano 217,5 miliardi). Mentre restano a quota zero i bond greci, il gruppo tedesco ha sottoscritto 38,4 miliardi di titoli di Stato francesi (18% del portafoglio), 26,3 miliardi di tedeschi (12%), il 5% di bond spagnoli (11,7 miliardi in crescita dai 9,9 miliardi) e il 7% di bond americani a 16 miliardi.

CAMBIA LA GESTIONE DEL CAPITALE
Allianz ha comunicato anche una nuova gestione del capitale, più flessibile e che consenta di crescere in maniera più progressiva. Pertanto l'obiettivo sarà, per i prossimi anni, di restituire il 50% dell'utile netto agli azionisti con un dividendo almeno al livello degli anni passati, liberando il budget per la crescita esterna dalla remunerazione degli azionisti in un arco di tre anni. L'altra metà dei profitti netti sarà utilizzata per finanziare la crescita o sarà restituita agli azionisti su base flessibile. L'impegno è comunque mantenere l'indice di solvibilità Solvency II sopra il 160%. 

I RISULTATI IN ITALIA
Venendo ai numeri di Allianz in Italia, la compagnia guidata dall’ad Klaus-Peter Roehler ha fatto registrare nel 2016 un utile operativo di 1,21 miliardi di euro, allungando la striscia positiva che dura da cinque anni con il dato superiore al miliardo. 
Per quanto riguarda la raccolta, Allianz Italia fa sapere in una nota che i premi danni sono calati del 3,9% a 4,57 miliardi, comunque in miglioramento rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio, grazie alle "numerose iniziative commerciali a supporto della rete agenziale". L’utile operativo del comparto è a 941 milioni e il combined ratio è leggermente peggiorato a 84,8% da 83,1% dell’anno precedente.  

Nel dettaglio, i prodotti danni non auto sono cresciuti dell’1,8% rispetto al 2015 raggiungendo 1,77 miliardi, mentre i premi del settore auto sono calati del 7,1% per i noti problemi che il sottoramo sta affrontando in Italia. Cresce comunque Allianz Bonus Drive, la polizza telematica per l'auto, e i prodotti Allianz1 e Allianz1 Business che contano oltre 370 mila contratti attivati dal lancio. 
In controtendenza rispetto al mercato è andata Genialloyd, che è cresciuta in termini di premi del 3,5% rispetto al 2015, raggiungendo 638 milioni di euro.   

I premi vita a fine 2016 pesano per 9,5 miliardi, per un profondo calo pari al 20,2% rispetto al 2015, mentre il valore della nuova produzione è cresciuto dell’8,2%, con un margine migliorato al 2,2%. Incidono molto i prodotti unit linked, che sono il 78% della nuova produzione, pari a 2,2 volte la media di mercato, segno che la compagnia sta andando decisa verso un rinnovo del business mix nell’ottica di alleggerire molto l’impatto sul capitale. 
L’utile operativo ha battuto le attese raggiungendo i 252 milioni di euro ma comunque in calo del 6% rispetto al 2015.  

Infine, al 31 dicembre 2016, il Solvency II ratio si è confermato a livelli, definiti dalla compagnia, "molto elevati".

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