Beazley, il cda rigetta l’offerta di Zurich
Secondo il board, il corrispettivo di 12,80 sterline per azione sottovaluta le sue prospettive a lungo termine “come compagnia indipendente"
Beazley dice no all’offerta di Zurich. Il consiglio di amministrazione della società ha annunciato oggi, con una nota stampa, di aver rigettato all’unanimità la proposta di acquisizione che era arrivata nei giorni scorsi dal gruppo assicurativo guidato da Mario Greco.
Il board, nel dettaglio, ha evidenziato che l’offerta, fissata a 12,80 sterline per azione, “sottovaluta Beazley e le sue prospettive a lungo termine come società indipendente”. La proposta sarebbe addirittura inferiore all’offerta da 13,15 sterline per azione che, stando a quanto rivela Beazley nella nota, avrebbe ricevuto da Zurich nel giugno dello scorso anno: anche in quel caso, l’offerta era stata rifiutata.
“Il consiglio di amministrazione ha ricevuto tre offerte da Zurich nel giugno dello scorso anno e ha interagito con il gruppo in maniera appropriata, fornendo anche alcune limitate informazioni di due diligence, in uno sforzo di buona fede per giungere a una misura condivisa del valore della società”, si legge nel comunicato stampa.
In chiusura, il board ribadisce la propria fiducia nelle “prospettive di Beazley come public company quotata in borsa e nell’attrattività dei fondamentali del suo modello di business”, sottolineandone “il posizionamento unico nel mercato assicurativo mondiale per massimizzare nel lungo periodo il valore per gli azionisti e sprigionare il pieno potenziale della sua piattaforma dedicata alla copertura dei rischi specialistici”.
Il Financial Times aveva rivelato ieri che Zurich starebbe valutando possibili alternative per rafforzare la propria presenza nel settore dell’assicurazione specialistica nel caso in cui l’offerta su Beazley si chiudesse con un nulla di fatto. Il piano B si concretizzerebbe nel lancio di un sindacato ai Lloyd’s: si tratterebbe di una prima volta assoluta per il gruppo assicurativo svizzero. La struttura potrebbe essere operativa già dal prossimo aprile e, nelle intenzioni della società, potrebbe contribuire alla sottoscrizione di premi per centinaia di milioni di euro all’anno.
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