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Net Insurance, ecco il nuovo piano industriale al 2025

Tanti gli obiettivi ambiziosi e i target tra cui la realizzazione di un utile normalizzato a 25,9 milioni di euro nel 2025, dal livello di circa 13,6 milioni di fine 2022, con un Roe che a regime sarà in area 19%

Net Insurance, ecco il nuovo piano industriale al 2025 hp_wide_img
Il cda di Net Insurance ha approvato il nuovo piano strategico 2022-2025. Il progetto, si legge nella nota della società, è "in sostanziale continuità con quanto posto in essere nel precedente business plan 2019-2023, presentato al mercato nel giugno 2019". 
"Il piano industriale di Net Insurance - ha spiegato l'ad Andrea Battista - è un progetto ambizioso e realistico che, nell’ottica della continuità, mira a sviluppare le opzioni strategiche già identificate, migliorando progressivamente il profilo di utili e la remunerazione degli azionisti. Questo piano coniuga crescita, creazione di valore e sviluppo sostenibile; il futuro di Net è scritto in queste tre parole chiave".

Il faro che guiderà la compagnia sarà "il bilanciamento dinamico tra crescita, solidità patrimoniale e remunerazione degli azionisti". 

Per quanto riguarda i singoli obiettivi, nel business della cessione del quinto (30% del mercato totale italiano), Net Insurance vuole, tra le altre cose, mantenere un'elevata qualità dei rischi assunti a fronte di volumi moderatamente crescenti, grazie agli advanced analytics applicati a pricing e underwriting.
Nella bancassurance, la compagnia intende "portare a regime il potenziale distributivo con i partner bancassurance primari" su Cpi, prodotti famiglia, salute e casa, vita e protezione; valorizzare il modello di servizio per "aumentare la share of wallet nei partner ancora poco sviluppati"; e sviluppare in modo selettivo i nuovi accordi distributivi con le banche locali.

Nello sviluppo del business broker, centrale sarà la piattaforma digitale dedicata (Digital Attacker) e il focus sul business affinity. Nei progetti c'è anche il consolidamento delle specialty (cauzioni e agro) "con una politica assuntiva e riassicurativa prudente"; e infine una "graduale crescita delle partnership digital insurance in essere e proposizione prodotti specifici per canali digitali".

Nell’ambito delle tematiche Esg, Net Insurance introduce sei macro-target: l'incremento del focus nella selezione di investimenti che rispettino i criteri Esg e/o in asset aziende che operino in settori non critici; la riduzione delle emissioni di CO2 relative a uffici e data center del 15% nell'arco del piano, con un incremento della quota di energia rinnovabile utilizzata; il miglioramento continuo dell’ambiente lavorativo e il mantenimento del riconoscimento Great place to work; il forte impegno per il mantenimento dei livelli di rappresentanza di genere (in area 40% del genere meno rappresentato) e di assenza di gender pay gap con logiche meritocratiche; la valorizzazione del comitato interno Esg in termini di sviluppo di iniziative per la diffusione della cultura della sostenibilità all’interno dell’organizzazione; e l'integrazione di obiettivi di sostenibilità nel compenso variabile del management. 

A livello industriale, il gruppo prevede una raccolta premi lordi contabilizzati pari a 169 milioni di euro al 2022; 191 milioni al 2023; 221 milioni al 2024 per arrivare a 252 milioni nel 2025. Le spese ordinarie passeranno dai 23,1 milioni del 2022 ai 29 milioni del 2025, con un’incidenza sui premi in calo dal 13,7% all’11,5%. 
A livello organizzativo sarà creato un value pool dedicato alla retention dei talenti e un nuovo piano di stock option esteso. 

Il combined ratio che passerà dall’87% atteso per fine 2022, all’82% del 2025, mentre il risultato della gestione finanziaria è previsto in crescita a 5,2 milioni di euro al 2025, partendo da 2,5 milioni del 2022. L’utile normalizzato, dal livello di circa 13,6 milioni di fine 2022, toccherà i 25,9 milioni nel 2025, con un Roe che a regime sarà in area 19%. 
Il solvency ratio si attesterà progressivamente in area 175%, senza aumenti di capitale. Infine, l’ammontare dei dividendi è previsto in crescita grazie all’aumento dell’utile, con un payout ratio costante al 30% lungo il piano. 

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