Maurizio Cortese è il dg e ceo di AgorAI Innovation Hub
Il progetto AgorAI è nato a Trieste l’anno scorso per creare uno dei più importanti centri di ricerca applicata e di base sulla data science e AI: ne fa parte anche Generali
Maurizio Cortese è stato nominato dg e ceo di AgorAI Innovation Hub, il progetto nato a Trieste nell’aprile 2025 per creare uno dei più importanti centri di ricerca applicata e di base sulla data science e l’AI avanzata in Italia e in Europa, oltre che per la formazione all’avanguardia a livello europeo.
La nomina del nuovo dg e ceo segue quella di Raffaele Fantelli a presidente della società.
Maurizio Cortese ha ricoperto ruoli manageriali e di vertice in società leader in Italia e all’estero e in diversi settori: tecnologia, beni di consumo, immobiliare, istruzione e servizi finanziari. In AgorAI porterà con sé “competenze distintive nello sviluppo di iniziative imprenditoriali, nell’utilizzo strategico della tecnologia e nella promozione dell’innovazione attraverso partnership di profilo internazionale”, spiega una nota.
Il centro di ricerca è nato dal contributo di un ecosistema formato da importanti realtà economiche e imprenditoriali, istituzioni pubbliche ed enti accademici, nonché a centri di ricerca di eccellenza a livello internazionale: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assicurazioni Generali, insieme a Banca Generali e Generali Italia, Fincantieri e Fondazione Fincantieri, illycaffè, Goldman Sachs, Università di Trieste, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa), Università di Udine, Mib Trieste School of Management, Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Deloitte, con la partecipazione dell’Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (Ictp).
“Sono orgoglioso di assumere la guida di AgorAI e di iniziare a lavorare insieme ai nostri prestigiosi partner – ha dichiarato Cortese – per costruire un player europeo nel campo dell’intelligenza artificiale. Vogliamo essere in prima linea sui mercati internazionali, per offrire un contributo concreto all’umanizzazione dell’AI e alla realizzazione di benefici autentici per le persone, le istituzioni e le aziende”.
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