Cina, pronti a un’iniezione di liquidità
Sul tavolo del governo arriva una possibile strategia per la ricapitalizzazione di alcune compagnie assicurative
Il governo cinese sarebbe pronto a cedere obbligazioni statali speciali per contribuire alla ricapitalizzazione di alcune compagnie assicurative attive nel paese. Lo riferisce l’agenzia di stampa Bloomberg, che cita alcune fonti anonime vicine al dossier: se confermata, sarebbe la prima volta che Pechino utilizza obbligazioni speciali per iniettare liquidità nel settore assicurativo.
Secondo l’agenzia di stampa, l’operazione potrebbe generare fondi per circa 200 miliardi di yuan, pari a poco meno di 29 miliardi di dollari. Le risorse raccolte saranno quindi trasferite a una serie di compagnie assicurative controllate dallo Stato, fra cui anche colossi del settore come Picc, Taiping e China Life Insurance. Un’ulteriore iniezione di liquidità per 300 miliardi di yuan, prosegue Bloomberg, potrebbe invece essere disposta in favore di Icbc e AgriBank.
Oltre due terzi delle 173 compagnie assicurative che hanno pubblicato i risultati finanziari per il terzo trimestre del 2025, riferisce l’agenzia di stampa, avrebbero registrato un calo congiunturale dei principali coefficienti di solvibilità. La posizione patrimoniale complessiva del mercato assicurativo cinese resterebbe sostanzialmente solida, ma avrebbe comunque risentito del regime di bassi tassi di interesse e del contestuale aumento della concorrenza.
A pesare anche le pressioni del governo di Pechino per un maggior investimento, almeno il 30% dei nuovi premi, in azioni e titoli di imprese nazionali: l’iniziativa, secondo Guotai Junan Securities, potrebbe generare un afflusso di liquidità sul mercato per 1.200 miliardi di yuan in tre anni.
Questa news è tratta dalla rubrica "Uno sguardo sul mondo" che è stata pubblicata venerdì 6 febbraio 2026 su Insurance Daily: clicca qui per scaricare il numero completo.
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