Clima, l’appello di Mapfre
Il gruppo ha rimarcato l'importanza di partenariati fra pubblico e privato per gestire l'impatto degli eventi climatici estremi
Servono forme di partenariato fra pubblico e privato per gestire, prevenire ed eventualmente coprire l’impatto degli eventi climatici estremi. È questo, in estrema sintesi, l’appello che arriva dal rapporto Climate Change: Extraordinary Risks and Public Policies, realizzato da Mapfre Economics e presentato in occasione della Cop 30 attualmente in corso a Belém, in Brasile.
Il report, nel dettaglio, invita a seguire l’esempio dello schema di assicurazione obbligatoria in vigore in Spagna, predisponendo inoltre strumenti di prevenzione come sistemi di allerta, incentivi per interventi di mitigazione del rischio e polizze parametriche. “Il cambiamento climatico è una delle sfide principali per la stabilità globale e per la stessa industria assicurativa”, ha commentato Mónica Zuleta, group head of sustainability di Mapfre, confermando l’impegno della società a assumere un approccio carbon-neutral in tutte le sue attività entro il 2030 e a raggiungere zero emissioni nette di carbonio nel suo portafoglio nel suo portafoglio di assicurazioni e investimenti entro il 2050.
Il rapporto ha evidenziato che le perdite assicurative per i danni degli eventi climatici estremi aumentano a un tasso del 5-7% all’anno. A preoccupare sono soprattutto quelli che in passato erano conosciuti come “rischi secondari”, ossia incendi, siccità, alluvioni e ondate di caldo, che sono arrivati a coprire più della metà dei danni provocati da disastri naturali. Nel 2024 le perdite economiche provocate da eventi climatici estremi hanno superato per il nono anno consecutivo la soglia dei 300 miliardi di dollari.
Questa news è tratta dalla rubrica "Uno sguardo sul mondo" che è stata pubblicata venerdì 21 novembre 2025 su Insurance Daily: clicca qui per scaricare il numero completo.
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