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Come sviluppare l'assicurazione per le imprese

Il panorama delle aziende medio-piccole italiane denota un tasso medio di assicurazione piuttosto basso. Per proporre i prodotti più adatti, è necessario conoscere il cliente e le prospettive del settore in cui opera

21/12/2012
E' universalmente noto che in Italia le imprese, e le Pmi in particolare, si caratterizzano per un inadeguato livello di copertura dei rischi assicurativi.
Tale situazione è principalmente riconducibile a una carenza di domanda, conseguente alle peculiarità della struttura organizzativo-proprietaria delle piccole - e soprattutto piccolissime - realtà aziendali, che si riflette nell'assenza di una gestione manageriale del rischio d'impresa, e nella sottovalutazione del fabbisogno assicurativo. A ciò si aggiunge una elevata propensione degli imprenditori italiani all'autoassicurazione, collegata a motivazioni di tipo economico e di contenimento dei costi.

Il potenziale del settore Pmi

Nell'attuale fase d'incertezza economica e di deterioramento degli equilibri reddituali delle compagnie assicurative, tuttavia, alla debolezza della domanda si associa una crescente cautela da parte dell'offerta, sicuramente più attenta e selettiva rispetto al passato nel valutare le opportunità di sviluppo commerciale sul segmento imprese.
Infatti, se da un lato il mercato assicurativo italiano evidenzia verso il mondo corporate potenziali di crescita particolarmente elevati, affinché tali potenziali si traducano in effettive opportunità di sviluppo per le compagnie occorre saperli cogliere in modo adeguato.
Ciò è particolarmente vero in una fase, quale l'attuale, caratterizzata da oscillazioni sempre più frequenti e profonde dei cicli economici e finanziari, che rende più che mai necessario un monitoraggio costante del contesto ambientale all'interno del quale si muovono le imprese e delle loro performance.
Disporre di strumenti di maggiore conoscenza è poi particolarmente importante quando si vuole approcciare il segmento delle imprese più piccole, il più colpito dai processi di globalizzazione e dalla conseguente apertura internazionale delle filiere produttive. In questo segmento, peraltro, sono numerose le aziende che continuano a registrare buoni risultati, forti di un'elevata specializzazione di prodotto e della possibilità di operare all'interno di un territorio in grado di offrire tuttora opportunità ed esternalità positive.

L'importanza di avere gli strumenti giusti

Le analisi realizzate da Prometeia evidenziano come, nel segmento delle piccole imprese, il potenziale assicurativo sia alto - soprattutto nei settori del made in Italy a maggiore propensione internazionale - ma, in molti casi, anche il rischio risulta elevato, data la fragilità che, solitamente, caratterizza la struttura patrimoniale delle pmi.
Al fine di dotare le compagnie di informazioni realmente utili a supportare gli orientamenti strategici e commerciali verso il mondo corporate, è pertanto importante affiancare alle tradizionali analisi sui risultati storici dell'azienda anche informazioni di altro tipo, volte a cogliere l'evoluzione prospettica delle stesse coniugando l'esame dei risultati aziendali con la dinamica attesa del settore di appartenenza.
Prometeia, nell'ambito della sua pluriennale esperienza di analisi e previsione dei settori economici , è in grado di dotare le compagnie di un sistema informativo sul segmento corporate a supporto dell'ottimizzazione della loro operatività. A tale scopo si utilizzano le informazioni strutturate su un campione di oltre un milione di imprese, che costituiscono una solida base per interpretare le tendenze di fondo e le principali caratteristiche che governano le dinamiche dei diversi settori di attività economica. Tali informazioni sono peraltro leggibili anche in relazione agli scenari sulle prospettive dell'industria e del mercato assicurativo, coerenti con il quadro macroeconomico Prometeia.
L'analisi quantitativa realizzata da Prometeia parte dall'esame delle caratteristiche strutturali delle imprese attive in ciascun settore, definendo poi un indicatore di attrattività commerciale che associa, ponderandoli opportunamente, un indice di fabbisogno assicurativo potenziale, un indice di salute finanziaria e considerazioni sulla rischiosità assicurativa settoriale.
Tali informazioni, oltre a fornire indicazioni sulle opportunità di sviluppo di tipo assicurativo, utili ad indirizzare gli orientamenti strategici e commerciali sui settori a maggior attrattività, possono costituire un utile strumento di verifica sia sullo stato di salute del settore sia, eventualmente, della singola impresa a supporto della fase assuntiva.
Infatti, l'analisi quantitativa di specifici indici di bilancio costituisce la base per la valutazione dell'andamento economico dell'impresa, ed una buona proxy del proprio fabbisogno assicurativo. Inoltre, il monitoraggio delle performance economiche dell'azienda, se messo in collegamento con la sua storia assicurativa e con le prospettive evolutive del settore di appartenenza, fornisce un valido supporto alla valutazione sulla redditività prospettica della stessa anche in relazione alle politiche di pricing.

Alessandra Benedini, specialist Prometeia
Federica Orsini, senior manager Prometeia

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