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La sfida digital e social per le compagnie

Un seminario organizzato a Milano da Macros Consulting ha mostrato attraverso quali strategie le imprese possono cogliere i vantaggi derivanti dalle nuove tecnologie

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La diffusione sempre più capillare di dispositivi mobili (smartphone e tablet) e l'affermazione esplosiva dei social media stanno rappresentando un cambiamento dirompente per il settore assicurativo. Un connubio tra sfida e opportunità capace di generare al tempo stesso, stupore, entusiasmo e paura. A cambiare, e radicalmente, è la realtà stessa in cui le persone comunicano e si confrontano: i nuovi comportamenti dei consumatori multiaccess spingeranno sempre di più le compagnie, nel prossimo futuro, ad attivare soluzioni in grado di valorizzare il contatto con il cliente, abilitando una relazione multicanale integrata. Ha preso il via da queste le premesse il seminario, La road map del digital insurance business, svoltosi il 3 dicembre scorso a Milano e organizzato da Macros Consulting, che ha visto come docenti Angelo Scarioni (presidente di Macros), Federico Vetruccio e Angelo Paulli.

Digitalizzazione come motore del cambiamento
Inquadrando lo scenario generale si è osservato come il processo di digitalizzazione sia una delle principali forze attive nella dinamica dei mercati. Si stima che nel 2013, gli acquisti on line, in Italia, raggiungeranno un volume complessivo di 11,3 miliardi: di questi, attualmente i servizi assicurativi rappresentano già il 10% del totale. Macros stima che nel 2016 la raccolta dei canali digitali in Europa sarà pari a 25 miliardi di euro (più del doppio rispetto ai 12 miliardi del 2012); inoltre, il 78% delle compagnie europee investirà, singolarmente, una media di 50 milioni di euro nel digitale nei prossimi tre anni. Lo scenario futuro vedrà, molto probabilmente, l'ingresso di nuovi attori, capaci di costruire il proprio vantaggio competitivo attraverso sistemi asset free, e di entrare nel mercato molto velocemente e a un costo di start up molto piccolo. Per questo le compagnie tradizionali non devono fare in modo che i vantaggi conseguiti nel corso degli anni in un contesto di economia non digitale, diventino dei legami con un vecchio modello di fare business che impedisca un salto di qualità.

Un gap da colmare
Macros prova a scattare una foto del livello di preparazione delle compagnie nei confronti della sfida digital: le dirette sono per natura pronte nei confronti dei trend evolutivi e innovativi, perché la digitalizzazione è connaturata alla loro natura, mentre le compagnie tradizionali, per contro, sono in ritardo nella digitalizzazione, e spesso si limitano ad adempiere agli obblighi di preventivazione previsti dalla normativa. Tuttavia l'attenzione verso la tecnologia mobile è alta e, negli ultimi tempi, si è assistito a un rapido incremento delle app per smartphone associate ai servizi erogati dalle imprese. Resta ancora da colmare, però, il gap con il mondo bancario: secondo una ricerca riguardante la presenza attiva nei social media del settore finanziario, il 2013 vede attive il 74% delle banche (68% nel 2012), mentre per le assicurazione la percentuale è solo del 18% (14% nel 2012).

Social media, l'Eldorado assicurativo
Secondo Macros, i social media rappresentano un vero e proprio far west del mondo assicurativo italiano: sono in gran parte un territorio vergine che attende di essere esplorato e conquistato. Prima di intraprendere questa colonizzazione, però, le imprese devono munirsi di alcuni accorgimenti e di una visione strategica ben definita, ricordandosi che l'universo social comporta un'esposizione molto alta, con una grande risonanza di tutto ciò che viene detto. Gli elementi vincenti da saper sfruttare sono la volontà di partecipazione degli utenti, la loro esposizione sui social e la viralità dello scambio informativo tipico della rete; inoltre grazie alle informazioni personali che gli utenti postano in rete, e all'ausilio di mezzi come i Big Data e analytics, è possibile ottenere una profilazione degli utenti estremamente accurata. Se saputi coinvolgere in un processo creativo e stimolante, gli utenti rispondono attivamente alle attività proposte, soprattutto innescando un passaparola, attraverso la condivisione. Perché le strategie sui social network siano vincenti è opportuno saper utilizzare un linguaggio appropriato: occorre passare da una comunicazione di tipo istituzionale a quella social. Perché costruire una relazione significa aprirsi ai consumatori, accettare di instaurare uno scambio che porta valore a entrambi.

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