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Ddl Concorrenza, per attuari il costo dei sinistri non scenderà

Perplessità per l’evoluzione dell’iter legislativo in discussione in Parlamento

18/02/2016
L’ordine degli Attuari ha espresso rammarico per come sta attualmente “evolvendo l’iter legislativo”, nell’ambito del Ddl Concorrenza in discussione in Parlamento. Nello specifico gli Attuari ritengono che con i nuovi emendamenti “i costi dei sinistri non scenderanno”. 

E lo mettono nero su bianco: “Infatti, pur essendo la riduzione dei premi Rca l’obiettivo dichiarato del disegno di legge, da nessuno dei più recenti emendamenti ci si può attendere una diminuzione del costo dei sinistri sino ad un livello vicino alla media europea. Al contrario, se fosse approvato l’emendamento che vuole ripristinare la risarcibilità dei danni da microlesioni anche in assenza di rilevazioni strumentali, si eliminerebbero gli effetti dell’unico provvedimento normativo realmente finalizzato alla riduzione dei costi dei risarcimenti. 

E aggiungono: ”Dagli altri emendamenti, tesi a favorire secondo varie modalità gli assicurati residenti nelle zone dove la sinistrosità è più elevata, e più in generale la mobilità degli assicurati tra le imprese, non c’è ragionevolmente da attendersi nessuna riduzione dei costi, e quindi nemmeno dei premi complessivamente necessari a coprirli. In compenso, l’introduzione di nuove limitazioni alla libera determinazione delle tariffe, del tutto prive di qualsiasi motivazione tecnica, comporteranno necessariamente degli aggravi per gli assicurati che per meriti soggettivi (non aver causato sinistri) e/o oggettivi (residenza in zone a bassa sinistrosità) oggi giustificatamente pagano i premi più bassi”.

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