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Pubblica amministrazione, slitta l'obbligo di assicurazione

Lo stabilisce un emendamento presentato ieri al decreto Milleproroghe

Pubblica amministrazione, slitta l'obbligo di assicurazione
Slitta al 2027 l'obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa per chi assume incarichi che comportano la gestione di risorse pubbliche e risulta quindi sottoposto alla giurisdizione della Corte dei Conti. 

Lo stabilisce un emendamento che è stato presentato ieri sera al decreto Milleproroghe, a firma dei relatori Mauro D'Attis, Giovanni Luca Cannata, Simona Bordonali e Alessandro Colucci, nel corso dell'esame delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. 

La proposta di modifica è stata inserita all'interno di pacchetto di 11 emendamenti che toccano, fra le altre cose, anche l'assistenza sanitaria ai profughi ucraini in Italia, la validità delle delibere Tari comunicate in ritardo al ministero dell'Economia e la proroga del trattamento di mobilità in deroga per i lavoratori che si trovano in aree di crisi industriale complessa.

L'obbligo di assicurazione, nel dettaglio, era stato approvato con la legge di riforma della Corte dei Conti, in vigore dallo scorso 22 gennaio. La misura prevede la stipula di copertura assicurativa per i danni patrimoniali causati dall'amministratore stesso per colpa grave.

Il testo, atteso oggi alla Camera dei Deputati, approderà nell'aula di Montecitorio per la discussione generale. Il voto finale è programmato per lunedì 23 febbraio. Il governo ha già annunciato che porrà sul testo la questione di fiducia.

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