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Caro Babbo Natale, vorrei… (un anno dopo) Contenuto sponsorizzato

Il mercato assicurativo danni italiano vive un momento di vivacità che non ha precedenti da quando è iniziato il nuovo millennio: siamo all’alba di un cambiamento epocale dell’offerta?

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Caro Babbo Natale,
anche quest’anno mi trovo a scrivere una letterina dei desideri per il mercato assicurativo.

Lascia prima però che ti ringrazi per quello che hai fatto negli ultimi 12 mesi, che hanno rappresentato una decisa inversione a U nelle strategie del settore: dopo lustri di ricerca dell’efficienza, controllo dei costi, virtuosi esercizi di applicazione della legge del minimo mezzo, è finalmente partito un percorso strategico di ricerca della crescita che non ha precedenti nel recente passato. Sfido chiunque a trovare negli ultimi 20 anni un altro momento in cui le compagnie hanno, tutte, in maniera così compatta e unanime, dichiarato nei loro piani industriali futuri un così deciso impegno nello sviluppo del business, sia esso in termini di volumi o di varietà dell’offerta.
Se sul mercato Danni nel 2017 abbiamo potuto festeggiare per la prima volta nella storia il sorpasso della raccolta Rami Elementari rispetto al Motor, l’aspettativa per i prossimi anni è di una ulteriore impennata del non Motor, guidata da soluzioni Salute, prodotti per le PMI, offerte multi-rischio modulari, fino ad arrivare ad ambiti finora poco esplorati come i cosiddetti rami speciali.

È certamente un momento di vivace discontinuità che, come per ogni organismo vivente, va supportato e gestito con attenzione: si sa che la crescita porta con sé le complessità della novità, il disagio delle terre inesplorate. Spero di non mandarti in confusione allora, caro Babbo Natale, se rivolgo i miei desideri direttamente alle compagnie assicurative italiane, come fossero una persona che mi sta a cuore. Facciamo che la lettera la scrivo al settore assicurativo, con te Babbo Natale in cc. 

E quindi, caro settore assicurativo:

  • Focalizza la tua attenzione su come sviluppare l’offerta e soddisfare nuovi bisogni, perché c’è spazio per migliorarla e rendere l’assicurazione un servizio indispensabile, oggi come mai. Cresci industrialmente, prima che distributivamente. Pensa a cosa, prima del come. L’evoluzione dell’offerta è una spinta anche per la distribuzione.  
  • Poni le basi per competere non solo oggi, ma anche tra 5 anni.
  • Non confrontarti con chi ti è accanto, ma con il mondo. 
  • Decidi rapidamente, e mettiti nelle condizioni di poter cambiare idea con la stessa rapidità.
  • Fallo con lo spirito di servizio verso la comunità assicurativa, affinché questo momento di vivacità produca un reale salto nel settore, e ci porti finalmente ad una nuova concezione dell’assicurazione. Prenditi dei rischi, innova, e mettici un tocco personale, perché è quello che fa la differenza.
Faccio parte di un’impresa della Silicon Valley, area considerata il centro dell’innovazione globale, eppure il fermento che vedo in Italia in questo momento non ha pari altrove: l’augurio di Guidewire per il nuovo anno è quindi che da questa vivacità anche stavolta l’Italia contribuisca con la sua innata creatività ad ispirare il disegno della assicurazione del futuro.

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