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Otto marzo sia vero momento di riflessione su pari opportunità

Permangono ancora troppe disparità tra uomo e donna nel mondo del lavoro: anche nel settore assicurativo. Lo ricorda Marino D'Angelo, segretario generale di Snfia, in una lettera ai suoi associati

08/03/2016
Nel 2014, su un totale di 1.252 dirigenti assicurativi, il 12,7% era rappresentato da donne, e di questa percentuale solo una minoranza ricopriva posizioni apicali. Nel middle management, i funzionari donna erano meno di 2000, ovvero il 24% su un totale di 8.132. Tuttavia, nel mondo assicurativo, l’occupazione femminile è al 48,3% rispetto a una media nazionale pari al 41,6%. Un dato che è ancor più positivo se guardiamo la curva di crescita: dal 2003 al 2014, il tasso di incremento è stato del 4,5% l'anno, rispetto a una media del mercato del lavoro ferma al 2,1%. Si assumono più donne, ma a loro per lo più sono destinate ancora mansioni di basso livello. 


"Il quadro è preoccupante, soprattutto se si pensa a quanti e quali ulteriori ritardi porteranno le attuali politiche del lavoro, sempre più orientate a logiche discriminatorie e non inclusive". A ricordare questi dati e a commentarli è Marino D'Angelo, segretario generale di Snfia, il sindacato delle alte professionalità assicurative. In una lettera agli iscritti, D'Angelo sostiene che la Festa della donna, che cade oggi, 8 marzo, sia ormai "inquinata dal consumismo e resa superficiale". Ci vorrebbe, piuttosto, "un necessario momento di riflessione sulla condizione femminile nel mondo del lavoro e sulle pari opportunità anche in quest’ambito". 

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