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Prestiti, un italiano su quattro sceglie di assicurarli

Un'indagine del portale Prestiti.it svela che sempre più persone sottoscrivono una polizza per proteggere il proprio finanziamento

25/01/2013
Un italiano su quattro sceglie di assicurare il proprio prestito. È quanto che emerge da una ricerca svolta dal broker online Prestiti.it, che ha preso in esame 30 mila preventivi di finanziamento compilati nel corso del 2012. Ne è risultato che , nel 26% dei casi analizzati, era stata inclusa anche una richiesta di assicurazione. Insomma, complice la crisi economica una diffusa sensazione di incertezza, anche chi ha bisogno di chiedere dei soldi in prestito preferisce spendere un po' di più pur di proteggersi da situazioni certamente più complicate da affrontare.

La copertura assicurativa del credito è una forma di tutela che le banche offrono al titolare del finanziamento nel caso in cui quest'ultimo non fosse più in grado di sostenere il pagamento delle rate. La polizza offre maggiori garanzie anche agli istituti finanziatori: in caso di insolvenza, ad esempio, per perdita del lavoro, malattia, infortunio o decesso, è l'assicurazione che interviene, evitando che si interrompa il pagamento delle rate. Ovviamente, tutto secondo le clausole del contratto stipulato.

La cifra media di un prestito assicurato è di circa 10 mila euro, da rimborsare in cinque anni. Non tutti i finanziamenti, però, meritano la stessa attenzione: quelli per cui si è più prudenti sono quelli che implicano un impegno maggiore in termini di durata, tanto è che sotto i 36 mesi la richiesta di copertura è inferiore al 23%. Questo accade perché la paura maggiore è quella di un improvviso peggioramento della propria situazione finanziaria nel corso degli anni di durata del finanziamento.

Una copertura assicurativa è comunque un onere aggiuntivo per i clienti, che modifica la somma totale del finanziamento richiesto e l'ammontare della singola rata. L'incremento mensile varia da banca a banca e tiene in considerazione durata, somma richiesta ed età anagrafica del cliente. Prendendo sempre ad esempio un prestito di 10 mila euro da restituire il 60 mesi e finalizzato alla ristrutturazione di un immobile, ad esempio, l'incremento medio mensile è di appena 4 euro.

La Cpi, ovvero Credit protection insurance - spiega Lorenzo Bacca, responsabile business unit di Prestiti.it - è obbligatoria per legge solo nel caso in cui si faccia ricorso alla cessione del quinto; negli altri casi, la scelta di tutelarsi è lasciata al cliente. Va detto tuttavia - prosegue Bacca - che spesso l'incremento che questa implica sulla rata mensile può rappresentare un paracadute in caso di incidente che vale la pena prendere in considerazione".

Ad avere un maggior ricorso ad una polizza di copertura del credito sono quei progetti personali che implicano un investimento emotivo, oltre che finanziario: su tutte spiccano i prestiti per arredamento (31,7%), quelli per matrimoni e cerimonie (29,9%) e quelli per la ristrutturazione della casa (28,6%).

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