Società finanziarie, adesione ancora parziale sui temi Esg
Una survey condotta da Forum Finanza Sostenibile e Assofondipensione evidenzia per le società quotate una maggiore adesione ai temi ambientali, mentre ancora poco matura è la politica sulla diversità di genere e sulla governance dell’IA
Secondo un’indagine svolta presso le società emittenti iscritte all’Euronext Sustainability Week, tra i temi Esg prioritari per gli investitori continuano a prevalere quelli ambientali e climatici, minore concentrazione si manifesta invece sulle questioni sociali e, per quanto riguarda la governance, sulla gestione dell’IA. La survey è un’iniziativa di Forum Finanza Sostenibile e da Assofondipensione che ha coinvolto 13 investitori capofila e 23 società quotate.
Tra i temi dell’ambiente, le azioni che fanno riferimento ai cambiamenti climatici sono quelle che incontrano la maggiore adesione, con 19 società quotate su 23 che, aderendo al framework Cdp (ex Carbon Disclosure Project), partecipano al questionario sul climate change. Sempre tra le 23 società quotate, 15 hanno impostato strategie di adattamento climatico, 14 hanno un piano di transizione con obiettivi di decarbonizzazione; passano inoltre da 5 a 8 in un anno le realtà quotate con target allineati agli standard SBTi (Science Based Targets initiative). Leggermente inferiore, ma sempre sopra la metà, il numero di società quotate che hanno adottato iniziative riguardo alla gestione dell’acqua, della biodiversità e dell’economia circolare: 13 realtà hanno messo in atto una strategia per la gestione sostenibile delle risorse idriche, sono lo stesso numero quelle che hanno sistematizzato la protezione degli ecosistemi, mentre sono 14 quelle che hanno avviato azioni per la gestione dei rifiuti.
Sulle tematiche sociali, le organizzazioni intervistate hanno tutte consolidato strategie per la prevenzione degli incidenti e per la tutela della salute dei propri lavoratori, inoltre hanno avviato programmi di formazione interna che tengono conto delle differenti professionalità. La questione del gap salariale per genere è monitorata in 17 società; mentre sono 19 quelle che comunicano l’andamento di assunzioni e cessazioni dei lavoratori giovani. Il rapporto con il territorio è un aspetto importante perseguito da 16 realtà quotate sulle 23 totali.
La questione del gender gap ritorna nell’ambito Governance, in cui a fronte di un numero crescente (18) di realtà che divulgano le informazioni sul gender pay gap, è solo la minoranza (12) che ha impostato una strategia di riduzione per obiettivi misurabili; le dirigenti donne risultano essere ancora poche, tra il 15% e il 25% in tutte le realtà.
Limitato anche il numero delle società che seguono una strategia formalizzata e trasparente rispetto alle politiche fiscali (15) e quelle che perseguono la trasparenza in tema di lobbying (13).
Un tema emergente anche in questo comparto è quello dell’intelligenza artificiale, integrata nei processi di 18 realtà ma con una governance definita tramite codice etico o policy solo in 11 casi.
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