Polizze dormienti, nuove modalità di accesso alla Piattaforma digitale nazionale dati
A oggi, scrive Ivass, risulta che non tutte le imprese di assicurazione si siano adeguate alla nuove disposizioni
Ivass ha inviato una lettera al mercato riguardante nuove modalità di accesso alla Piattaforma digitale nazionale sati (Pdnd), necessaria per la verifica, da parte delle imprese di assicurazione, dell'esistenza in vita degli assicurati e di conseguenza della presenza nei propri portafogli di eventuali polizze vita non riscattate, dette dormienti.
Ecco cosa è cambiato: PagoPA, in qualità di gestore della piattaforma, ha introdotto a partire dal primo luglio scorso, un aggiornamento nelle modalità di richiesta e verifica dei voucher Pdnd, necessari per l'accesso ai servizi, tra i quali quelli dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr).
Al fine di prevenire il fenomeno delle polizze vita dormienti, le compagnie di assicurazione sono tenute, almeno una volta all’anno, a consultare l'anagrafe e a riferire all'Ivass, sui pagamenti effettuati ai beneficiari. "A oggi - scrive Ivass - risulta che non tutte le imprese di assicurazione si siano adeguate alla nuova modalità di richiesta e verifica dei voucher".
L'aggiornamento prevede nuovi controlli sui campi presenti all'interno delle cosiddette client assertion: a partire dal 27 gennaio 2026 le client assertion non conformi non saranno più accettate, con conseguente impossibilità di ottenere il voucher Pdnd necessario per la fruizione dei servizi.
L'invito di Ivass è quindi a verificare la nuova modalità di generazione della client assertion, conformemente alla documentazione tecnica aggiornata.
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