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Niente sanzioni all'agente: i subagenti non sono dipendenti

La Direzione interregionale del lavoro di Milano ha accolto il ricorso presentato da Anapa Rete ImpresAgenzia contro la decisione dell'Ispettorato del lavoro

15/01/2016
Una delibera della Direzione interregionale del lavoro di Milano accoglie il ricorso di Anapa Rete ImpresAgenzia, stabilendo, contro quanto deciso dall'Ispettorato del lavoro in un recente caso specifico, che i subagenti non sono dipendenti di agenzia anche se questa opera in monomandato e in esclusiva. 

Lo scorso 2 aprile, l'Ispettorato del lavoro aveva contestato il rapporto di lavoro in atto tra agente e subagente e sanzionato l’agenzia. 
La delibera, spiega Anapa Rete ImpresAgenzia, conferma che il rapporto con il subagente, anche in condizione di monomandato e in esclusiva, rientra nelle dinamiche di lavoro autonomo cosicché il subagente non può essere inquadrato come subordinato.  
Il subagente, nello specifico, avrebbe sempre svolto la propria attività in autonomia, contattando e incontrando direttamente e personalmente i clienti, secondo gli orari e le modalità ritenute più opportune da lui stesso. 

La normativa vigente esclude dalla presunzione di lavoro subordinato quelle prestazioni autonome, anche monocommittenti e con postazione fissa, a condizione che siano effettuate da professionisti iscritti a un ordine, albo o elenco tenuto o controllato da un'amministrazione pubblica e per la relativa iscrizione sia necessario un esame di Stato, oppure una valutazione di titoli.  

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