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Utile in crescita del 12% per Aon Italia nel 2011

I premi intermediati raggiungono i 1.850,92 euro, un aumento del 10% rispetto al 2010

14/05/2012
Bilancio 2011 sostanzialmente positivo per Aon Italia che ha presentato oggi i dati relativi all'esercizio dello scorso anno evidenziando un utile netto di gruppo pari a di 20,2 milioni di euro in crescita del 12% grazie ad un generale miglioramento del risultato della gestione ordinaria.

L'Ebitda - ovvero l'utile ante interessi passivi, imposte e ammortamenti su beni materiali e immateriali - si attesta a 43,7 milioni di euro, +8% rispetto al 2010 ed un margine del 27%. Analoga crescita dell'8% anche per il Segment pre Tax Income. Pressoché invariati (+1%) i ricavi netti totali che ammontano a 159,4 milioni di euro, mentre cresce di oltre il 10% il volume dei premi intermediati passando dai 1.675,41 euro del 2010 ai 1.850,92 del 2011.

Nonostante lo scenario di mercato particolarmente difficile - ha commentato Carlo Clavarino, amministratore delegato e direttore generale della società - Aon conferma anche per il futuro l'intenzione di rafforzare la sua presenza, tenendo fede alla strategia espansionistica che finora l'ha caratterizzata. Certi che il settore andrà consolidandosi ulteriormente per creare prodotti sempre più all'avanguardia a costi sempre più competitivi".

Elementi significativi che hanno caratterizzato la gestione del 2011 sono stati, oltre all'impegno nello sviluppo della crescita organica, anche una razionalizzazione generale dei costi, in primis quelli relativi al personale, che hanno beneficiato delle sinergie da integrazioni delle società Rasini Viganò e Claris Broker.

Sempre lo scorso anno inoltre è stata perfezionata l'acquisizione di B&A Broker - broker captive di proprietà di Em.Ro - finanziaria di partecipazioni del gruppo Bper, della Banca Popolare di Sondrio e della compagnia Arca Vita. Quest'ultima operazione, ha permesso al gruppo di consolidare la sua posizione nell'area dei servizi di brokeraggio assicurativo e di risk management per le istituzioni finanziarie.

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