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Coronavirus, gli interventi di Sna, Anapa e Ania

Le rappresentanze hanno scritto negli ultimi giorni a vari vertici istituzionali per chiedere interventi a favore della categoria

12/03/2020
L'emergenza coronavirus resta scandita dalle misure di contenimento adottate dal Governo per frenare la diffusione del virus. Il decreto emanato ieri sera, l'ultimo in ordine di tempo, ha imposto una sostanziale serrata a tutte le attività commerciali che non offrono servizi essenziali. Restano aperti soltanto negozi di alimentari, farmacie e altri esercizi che garantiscono beni e prestazioni di prima necessità. Fra questi, come ha rimarcato oggi l'Ania sul suo sito web, ci sono anche le assicurazioni. Resta però diffusa la preoccupazione, soprattutto fra gli intermediari, che il rallentamento economico generale possa ripercuotersi anche sui bilanci di chi opera nel settore delle polizze.
Lo Sna, a tal proposito, ha scritto recentemente a Dario Piana e Salvatore Palma, rispettivamente presidente e vice presidente del comitato dei gruppi aziendali agenti, per sollecitare le varie rappresentanze aziendali a chiedere alle mandanti misure straordinarie in favore della categoria degli intermediari: nella missiva si parla di “anticipi provvigionali, contributi straordinari provvigionali una-tantum, dilatazione dei termini di rimessa dei premi, proroga dei periodi di mora, sospensione delle rivalse” e altro ancora. In precedenza una lettera dello stesso tenore era stata inviata ai vertici dell'Ania.
All'associazione delle imprese assicurative, nonché all'Ivass e ai principali esponenti del Governo, si è rivolta anche Anapa Rete ImpresAgenzia. In una serie di lettere inviate negli ultimi giorni, l'associazione ha chiesto a tutte le parti in causa di “non dimenticarsi della categoria degli agenti di assicurazione”, sollecitando misure straordinarie e urgenti per gli intermediari e, non secondariamente, per la clientela.
In una lettera indirizzata ai vertici dello Sna, l'Ania ha confermato l'attenzione dell'associazione in questa fase di emergenza, ribadendo di aver costituito “un'unità di coordinamento con le proprie imprese associate e a stretto contatto con l'Ivass per predisporre le misure idonee a garantire alla clientela la prosecuzione dei servizi assicurativi nelle zone maggiormente coinvolte dall'emergenza”.

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