2026: affrontare il futuro con realismo e determinazione
L'editoriale di Maria Rosa Alaggio, dal numero di gennaio-febbraio 2026 di Insurance Review
05/02/2026
"Senza giri di parole” è il titolo dell’ultimo libro di Carlo Cottarelli che descrive le grandi problematiche che funestano il nostro presente e il nostro futuro: le questioni geopolitiche, il ruolo degli Stati Uniti, della Cina e dei paesi emergenti; le divisioni interne all’Ue; la minaccia del cambiamento climatico; il superpotere delle multinazionali hi-tech; i flussi migratori e il declino demografico a livello mondiale; l’anemia economica dell’Italia.
È in atto una fase storica, fatta di incertezze e profonde trasformazioni, che viene dettagliata nella sua drammaticità soprattutto dai tanti report sull’evoluzione dei rischi a livello globale, a partire dal Global Risk Report 2026 del World Economic Forum.
I risultati di queste ricerche mettono in evidenza le paure verso le tensioni economiche e politiche a livello mondiale, gli effetti che queste potranno avere sulla stabilità finanziaria e sulle supply chain, i cambiamenti nella struttura della società e nel mondo del lavoro, gli impatti sull’ambiente e sugli ecosistemi.
La maggiore propensione al conflitto politico, economico e sociale, è alimentata dall’indebolimento della trasparenza e del rispetto dello stato di diritto, nonché dal crescente protezionismo che compromette scambi commerciali e flussi di investimento.
Assistiamo così a una progressiva erosione della fiducia, costretti a vivere in un’epoca in cui i timori si moltiplicano, spaziando dalle guerre alle alterazioni del sistema Terra, dalla misinformazione all’aumento delle tensioni sociali.
La sensazione potrebbe essere quella di ritrovarsi senza vie d’uscita: uno stato d’animo con cui è difficile convivere, anche se la percezione di essere “sull’orlo di un precipizio” purtroppo è già stata vissuta in un recente passato con il palesarsi di quel terribile cigno nero dal nome coronavirus e conseguente pandemia.
In questi giorni, per ricercare nuove fondamenta, segnali di rilancio per il futuro o anche solo un barlume di positività, ho avuto modo di assistere a una presentazione dei contenuti del sopracitato libro di Carlo Cottarelli. In apertura del suo intervento, l’economista ha però chiarito subito che alle grandi sfide che stiamo vivendo non ci sono soluzioni definitive. Il suo invito è stato quello di affrontare il nostro tempo “senza giri di parole”, come del resto viene evidenziato dal titolo del suo volume, con lucidità e senso critico, rifuggendo da dannose illusioni.
Senza lasciarsi trascinare da facili ottimismi, serve dunque partire dall’individuazione delle risorse su cui possiamo contare e agire. È importante ricordare che, nonostante questa situazione di “permacrisi” sia aggravata da continui shock geopolitici, lo scenario macroeconomico appare sufficientemente stabile, e l’Italia mostra una tenuta maggiore rispetto alla media europea.
Centrale è poi il ruolo delle istituzioni finanziarie e del settore assicurativo, a cui spetta ormai da tempo il compito di continuare a contribuire, con più incisività rispetto al passato, allo sviluppo dell’economia reale, al monitoraggio e prevenzione dei rischi, e alla protezione della popolazione anche attraverso una più stretta collaborazione tra sistema pubblico e privato.
Le aziende inoltre stanno sviluppando strategie per rafforzarsi, affrontare e prevenire meglio i rischi, fare leva sulle possibilità di generare occupazione, mostrare una maggiore maturità nella scelta degli strumenti su cui operare. Sembra essere arrivato il tempo, per le imprese, di agire sulla base di una “fiducia selettiva”, puntando sull’efficienza degli investimenti e su piani di azione che possano effettivamente tradursi in produttività e redditività.
Al di là delle soluzioni definitive, oggi impossibili, resta allora una certezza su cui concentrarsi: partendo dal piccolo perimetro della nostra esistenza, in cui convivono la semplicità della nostra vita quotidiana e le grandi minacce globali, è indispensabile acquisire, come conclude lo stesso Cottarelli, maggiore consapevolezza e capacità di affrontare il futuro con coraggio, realismo e determinazione.
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