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AI e Gen Z, più che la sintesi è importante l'approfondimento

L'Osservatorio Opinion Leader 4 Future, nato dal gruppo Credem e da Almed (Università Cattolica), racconta il rapporto dei giovani con l'intelligenza artificiale attraverso un concorso di scrittura

AI e Gen Z, più che la sintesi è importante l'approfondimento
Per il 60% dei giovani, l'intelligenza artificiale è già uno strumento quotidiano e la sfida resta la salvaguardia del pensiero critico. È quanto emerso in occasione della premiazione dei vincitori del contest universitario, promosso dall'Osservatorio Opinion Leader 4 Future, progetto sull'informazione consapevole nato dalla collaborazione tra gruppo Credem e Almed (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore), all'interno del concorso nazionale di scrittura creativa Opera Prima. 

Il premio, giunto alla settima edizione, ogni anno coinvolge oltre 600 studenti delle scuole di primo e secondo grado, chiamati a riflettere su temi educativi e sociali e, per il terzo anno consecutivo, l'osservatorio all'interno del concorso ha sostenuto la categoria speciale dedicata agli studenti universitari. 
Il contest ha invitato gli studenti a riflettere sul tema Intelligenza artificiale: il futuro dell'esperienza formativa, chiedendo loro di raccontare, attraverso un articolo giornalistico, come l'AI stia ridisegnando il modo in cui ci informiamo e impariamo. 

"Investire sui giovani oggi significa dar loro gli strumenti per governare la complessità di domani", ha speigato Antonella Indelicato (foto), hr director del gruppo Credem. "Da questo punto di vista - ha continuato - l'intelligenza artificiale deve essere vista come un'opportunità per sviluppare ancora di più il potenziale delle persone, liberando da attività ripetitive per favorire quelle capacità umane come il pensiero critico, la creatività e la visione strategica. Attraverso iniziative come quelle promosse dall'Osservatorio, vogliamo promuovere una cultura in cui l'AI sia integrata con consapevolezza per formare persone e professionisti in grado di orientarsi ed essere pronti ad affrontare, da un lato, una società sempre più interconnessa e complessa e, dall'altro, le sfide di un mondo del lavoro sempre più in evoluzione", ha concluso.

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