Unipol conferma i risultati 2025 e rilancia sulla sostenibilità
Il gruppo rafforza l’integrazione dei fattori Esg e l’impegno a supporto dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica
Il cda di Unipol ha approvato il progetto di bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, confermando i risultati preliminari già resi noti il 20 febbraio scorso.
Il gruppo ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto consolidato di 1.530 milioni di euro (+36,8% rispetto a 1.119 milioni del 2024) e un risultato netto del gruppo assicurativo pari a 1.208 milioni di euro (+40,5% rispetto a 860 milioni nel 2024): il dato è determinato escludendo gli effetti derivanti dal consolidamento pro-quota delle collegate Bper e Bpso.
Al 31 dicembre 2025 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 17.361 milioni di euro, in crescita dell’11,1% rispetto ai 15.621 milioni del 31 dicembre 2024.
Il gruppo, si legge in una nota, rafforza l’integrazione dei fattori di sostenibilità nel business e l’impegno a supporto dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica: il 42,6% (31,5% nel 2024) della raccolta premi complessiva è costituita da prodotti "a valore sociale e ambientale"; 600 milioni di euro di fabbisogno massimo in termini di capitale (Scr) sono dedicati alla copertura dei rischi cat nat, soggetti a obbligo normativo.
Il 16,1% della popolazione in Italia si avvale della protezione welfare (vita e salute) del gruppo Unipol; a fine 2025 c'è stata una riduzione del 60,1% (rispetto al 2019 ) delle emissioni di Scope 1 e 2 legate a consumi energetici degli immobili strumentali nonché alla flotta auto dei dipendenti del gruppo; mentre le emissioni di Scope 3 relative agli investimenti sono passate a 25,3 tCO2eq/m€, da 59 tCO2eq/m€ del 2022. Infine, 1,71 miliardi di euro di investimenti sono andati a sostegno dell'Agenda 2030.
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