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Unipol chiude il 2025 con risultati superiori alle attese

L’utile netto consolidato di gruppo è cresciuto del 36,8% rispetto al 2024, superando quota 1,5 miliardi di euro. Vola anche la raccolta, che supera i 17,3 miliardi

Unipol chiude il 2025 con risultati superiori alle attese
Sono numeri ben superiori alle aspettative quelli con cui il gruppo Unipol ha chiuso l’esercizio 2025, registrando un miglioramento in tutti i principali indicatori. A partire dall’utile netto consolidato di gruppo, cresciuto del 36,8% rispetto al 2024, arrivando a superare quota 1,5 miliardi di euro (il target cumulato triennale 2025-2027 è fissato a 3,8 miliardi). Il risultato netto della parte assicurativa è cresciuto del 40,5% arrivando a superare gli 1,2 miliardi (il target triennale cumulato è di 3,4 miliardi), “grazie in particolare al positivo andamento tecnico del core business assicurativo, ai solidi risultati della gestione finanziaria e al contributo delle collegate bancarie”, commenta una nota di Unipol.

BENE LA RACCOLTA IN TUTTI I RAMI

Per quanto riguarda la raccolta assicurativa diretta (al lordo della riassicurazione), i premi hanno superato i 17,3 miliardi, crescendo dell’11,1% rispetto al 2024. 

Circa 9,5 miliardi di euro di questa raccolta sono stati realizzati nei rami danni, registrato un incremento del 4,5% rispetto al 2024. Il contributo del comparto salute continua a essere molto significativo (+11,1%), con ottime performance del canale sia corporate sia retail (agenti e sportelli bancari: quest’ultimo canale è cresciuto complessivamente nel danni di un +15,6%). 

La piattaforma di offerta retail Unica evidenzia dinamiche di sviluppo “in linea con le aspettative del piano strategico”, contribuendo alla crescita del comparto danni. Il numero delle polizze Unica sottoscritte alla data del 31 dicembre 2025 è pari a circa 237mila negli ambiti di protezione Veicoli e Mobilità, Casa e Famiglia e Persona

Positivi i risultati del comparto auto con premi superiori ai 4,5 miliardi (+3,6%), grazie soprattutto allo sviluppo delle garanzie Cvt (+6,7%). 
Cresce anche il non-auto (+5,2%), arrivando a superare i 5 miliardi “grazie al contributo di tutti i canali di vendita e rami di attività del gruppo”.
Le attività effettuate da Unipol sui margini industriali hanno portato anche a un miglioramento del combined ratio danni di gruppo, che è calato di 5,2 punti scendendo al 94,8%.

Per quanto riguarda il comparto vita, il gruppo ha realizzato una raccolta diretta pari a 7,7 miliardi di euro, con una crescita del 20,6%, rispetto ai 6,4 miliardi del 2024, alimentata dai canali bancassicurativo (+13,6%) e agenziale, così come dalla raccolta apportata da grandi contratti collettivi previdenziali anche di nuova acquisizione. Soddisfacente sviluppo del Csm (contractual service margin) che mostra una crescita del 15% rispetto al 2024.

PROPOSTO UN DIVIDENDO A 1,12 EURO PER AZIONE

Per quanto riguarda la distribuzione dei dividendi, “in considerazione delle risultanze contabili preliminari di Unipol Assicurazioni (utile pari a 1.640 milioni di euro), nonché della solidità patrimoniale complessiva, verrà proposta la distribuzione di un dividendo 100% cash pari a 1,12 euro per ogni azione (dividend yield 5,7%), rispetto agli 0,85 euro per azione del 2024 (+31,8%), per un ammontare complessivo pari a circa 804 milioni di euro", si legge in una nota.

Il patrimonio netto consolidato a fine 2025 è di a 10.715 milioni di euro (9.628 milioni di euro al 31 dicembre 2024), di cui 10.391 milioni di euro di pertinenza del gruppo. 

Alla data del 31 dicembre 2025 il gruppo ha una dotazione di fondi propri per 12,2 miliardi di euro superiori per circa 7 miliardi di euro rispetto al capitale minimo richiesto a testimonianza della capacità di Unipol di mantenere una robusta dotazione patrimoniale. 
L’indice di solvibilità di gruppo al 31 dicembre 2025 risulta pari al 233%, in miglioramento rispetto al 212% del 31 dicembre 2024. L’indice di solvibilità del gruppo assicurativo è pari al 281% rispetto al 260% del 31 dicembre 2024.

LA CONFERENZA STAMPA DEI VERTICI DI UNIPOL

Nella conference call con la stampa, i vertici del gruppo Unipol hanno commentato le performance finanziarie: presenti il presidente Carlo Cimbri, l’amministratore delegato Matteo Laterza e il general manager insurance, Enrico San Pietro

Per Cimbri, il 2025 è stato “un anno molto positivo, risultato di tante attività impostate negli anni scorsi e di una contingenza favorevole della redditività degli investimenti finanziari. Siamo molto avanti rispetto al piano e quindi è ragionevole pensare che ci troviamo in una traiettoria giusta per battere gli obiettivi. Però – ha aggiunto – resteremo molto disciplinati nel definire gli obiettivi e nel raggiungerli”. 

I vertici del gruppo, rispondendo alle domande dei giornalisti, si sono espressi anche sul futuro del business alberghiero, sul quale lo scorso anno c’era stato un sondaggio per verificarne l’appeal presso il mercato. È improbabile che questo business sarà venduto, giacché al momento produce ritorni economici soddisfacenti per il gruppo: l’ad Laterza li ha quantificati in 35 milioni di ebitda degli hotel, cui si aggiungono altri 40 milioni derivanti dagli affitti degli immobili del gruppo: “è un risultato di cui siamo felici di beneficiare”, ha detto Laterza.

Per quanto riguarda il beyond insurance, l’ad di Unipol ha elogiato il lavoro svolto in ambito mobility, aggiungendo che il noleggio a lungo termine “ha dato un bel contributo alla performance complessive, e questo investimento sta dando risultati interssanti”. Su Unipol Move sono stati superati i 2 milioni di clienti, ma il vero obiettivo è quello di attivare attività di cross-selling”. Anche sul fronte del welfare l‘attività avviata con l’acquisto dei centri Santagostino, e le conseguenti sinergie con UniSalute (compagnia che, ha ricordato l’ad, ha superato il miliardo di premi) “stanno dando risultati importanti non tanto in termini numerici quanto in termini di integrazione con il business assicurativo”. 


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