Generali oltre le attese, utile netto a 3,3 miliardi di euro
La raccolta netta vita è cresciuta del 54,9%, con flussi in aumento in tutte le principali aree geografiche
Generali realizza nei nove mesi del 2025 un utile netto normalizzato in crescita del 14% a 3.283 milioni di euro (2.880 milioni al 30 settembre 2024), mentre l'utile per azione normalizzato sale a 2,16 euro, per una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Anche il risultato operativo è in forte crescita a 5,9 miliardi (+10,1%), trainato dalla performance del ramo danni (+23,9%).
Il risultato operativo dell'asset & wealth management è in aumento a 843 milioni (+0,7%), guidato dalla performance dell'asset management, che riflette il consolidamento di Conning Holdings.
"Tutti i segmenti di business hanno contribuito positivamente alla crescita molto forte del risultato operativo", ha spiegato il group cfo Cristiano Borean. "Dopo due anni di significativi impatti da catastrofi naturali - ha aggiunto -, il 2025 ha visto finora un andamento favorevole, con un impatto ai nove mesi pari a 573 milioni di euro, corrispondente a poco più della metà del budget annuale di catastrofi naturali".
I premi lordi del gruppo hanno raggiunto i 73,1 miliardi, grazie alla solida performance del segmento danni (26,8 miliardi, +7,2%). La raccolta netta vita ha raggiunto i 10,4 miliardi, con una crescita del 54,9% e flussi netti in aumento in tutte le principali aree geografiche.
Come detto da Borean, alla luce della limitata incidenza delle catastrofi naturali nei primi nove mesi del 2025, il gruppo ha deciso per un ulteriore rafforzamento del bilancio, cosa che contribuirà ad aumentare la probabilità di superare i principali target finanziari previsti dal piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence.
Il Solvency II ratio si ferma al 214%, in crescita dal 210% di fine 2024: "i cambiamenti regolamentari, le varianze non economiche, le operazioni di m&a e i movimenti di capitale derivanti dall'impatto del dividendo del periodo e dal programma di riacquisto di azioni proprie, al netto dell'emissione di debito subordinato", si legge nella nota di Generali.
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