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Rating etico e gestione dei prodotti assicurativi

La normativa Iorp2, che dovrà essere recepita entro gennaio, impone di definire un fattore Esg – ambientale, sociale e di governance – per le proposte delle imprese finanziarie, incluse le compagnie

28/11/2018
L’evoluzione del comparto assicurativo verso nuove competenze, modelli organizzativi e prodotti, con la conseguente e naturale osmosi tra esigenze di vita dei clienti e soluzioni finanziare, determina una revisione della sostanza stessa dell’offerta assicurativa. 
La normativa in questo senso è decisiva. Pensiamo alla normativa Iorp2 (Institutions for occupational retirement provition). Questa direttiva europea, che l’Italia dovrà recepire entro il gennaio 2019, prevede che ogni organizzazione finanziaria dovrà dichiarare il fattore Esg (enviromental social governance) dei propri prodotti e servizi. La nuova normativa include tre livelli di sensibilità:  ambientale (clima, emissioni di Co2, inquinamento, sprechi, deforestazione); sociale (politiche di genere, diritti umani, condizioni di lavoro, rapporti con la comunità civile); governance (retribuzioni dei manager, composizione del cda, procedure di controllo, rispetto delle leggi, deontologia). A differenza di altri investimenti sostenibili, come i prodotti Sri (socially responsible investing) che si limitano a escludere dal portafoglio i titoli non idonei, con il fattore Esg si richiede una valutazione sociale complessiva di ciascun titolo in portafoglio.  L’obiettivo è quello di vedere gli investimenti non solo dalla tradizionale angolazione economico-finanziaria, ma anche considerando quanto essi contribuiscano a determinare un contesto ambientale e sociale migliore. 
La normativa è stata quindi pensata per fare crescere tale sensibilità per tutti gli attori del sistema finanziario: il mercato, i clienti e le assicurazioni. Come sta avvenendo nel comparto bancario con Mifid 2, normativa nata per tutelare oltre che il cliente anche le stesse banche, la quale sta determinando un cambiamento significativo nel modo di proporre i prodotti di investimento, anche la normativa Iorp2 può essere vista come uno snodo significativo, un motivo di cambiamento delle competenze e dei modelli organizzativi del settore assicurativo. Le compagnie dovranno innanzitutto definire il loro rating Esg. Ciò servirà a fare un primo censimento della propria offerta per successivamente migliorarla e arricchirla. Un’opportunità importante per questo specifico comparto che potrà riscoprire e riaffermare lo spirito mutualistico delle sue origini. Di conseguenza i prodotti, i relativi processi e la loro gestione dovranno essere rivisti in tale luce. Modelli che potranno anche essere certificati da entità terze, procedura che la normativa non prevede, ma che le organizzazioni più evolute stanno decidendo di approntare a riprova dell’intento di sviluppo, consolidamento e crescita dei loro modelli di offerta.

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