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La norma delle tariffe unisex livellerà le tariffe delle assicurazioni auto

Il parere dell'Ordine degli Attuari

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Con l'entrata in vigore il prossimo 21 dicembre 2012 della Direttiva 2004/113/CE, cambierà necessariamente l'approccio alla costruzione del premio di alcune polizze. La direttiva europea, recepita nel nostro Paese con il D.Lgs. 196 del 6 novembre 2007, stabilisce parità di trattamento tra uomini e donne anche per quanto riguarda l'accesso a beni e servizi. Tale direttiva parte dall'assunto che non è la differenza di genere, bensì la differenza di comportamento a dover incidere sui costi di accesso a beni e servizi. Nel mondo assicurativo questo comporta l'adeguamento dei premi di quelle polizze che oggi risentono in modo semplificativo dell'appartenenza dell'assicurato ad un sesso o all'altro. Il caso più tipico è la polizza dell'Rc Auto che premia le donne riconoscendo loro uno stile di guida più sicuro. 

L'Ordine degli Attuari coglie l'occasione dell'imminente entrata in vigore per sottolineare come diventi necessario stabilire un nuovo metodo di calcolo dei premi: una sfida per i professionisti che significa approfondire i comportamenti degli assicurati per individuare i veri fattori che determinano il rischio e lo rendono differente tra uomo e donna. 

Al momento, stando ai tempi stretti e ai dubbi interpretativi che ancora persistono, l'Ordine degli Attuari consiglia di adottare per tutti i sottoscrittori di polizza una tariffa unisex intermedia tra il premio stabilito per gli uomini e quello definito per le donne. Nello stabilire il valore gli Attuari raccomandano un monitoraggio attento e frequente della composizione del portafoglio clienti per evitare che una distribuzione per sesso variabile nel tempo determini criticità per le Compagnie.

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