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Processo Premafin, UnipolSai può essere responsabile civile

Lo ha deciso oggi il tribunale di Milano su richiesta delle parti civili. Ma secondo il pm Orsi questa istanza è infondata

02/10/2014
UnipolSai può essere citata come responsabile civile al processo che si è aperto oggi a Milano, nel quale l'ex patron di Fondiaria Sai, Salvatore Ligresti, assieme all'imprenditore Giancarlo De Filippo e al fiduciario Niccolò Lucchini sono imputati per aggiotaggio in relazione alla compravendita di azioni Premafin da parte di due trust off-shore con sede alle Bahamas. A deciderlo è stata la prima sezione del tribunale, accogliendo l'istanza di una quarantina di azionisti i quali stamani hanno tra l'altro rinnovato la richiesta di essere parte civili. Secondo l'accusa , infatti, l'ex patron di Fondiaria Sai in concorso con gli altri due imputati tra il 2 novembre 2009 e il 16 settembre 2010 avrebbe manipolato il valore di Borsa del titolo Premafin con compravendite effettuate da due trust off-shore (Ever Green ed Heritage) a lui riconducibili e titolari del 20 per cento del capitale della società, quota che venne anche sequestrata dalla Guardia di Finanza nell'aprile del 2012.
Il collegio, che depositerà i motivi per cui ha ritenuto citabile UnipolSai il prossimo 6 ottobre, ha rinviato l'udienza al prossimo 2 dicembre. In caso di condanna definitiva gli azionisti potranno chiedere il risarcimento alla compagnia assicurativa.
La richiesta di citare come responsabile civile UnipolSai è stata avanzata dalle parti civili in quanto, è stato spiegato in aula, la compagnia con l'atto di fusione ha assorbito Premafin, di cui l'ingegnere di Paternò era presidente onorario. Il pubblico ministero Luigi Orsi ha chiesto il rigetto dell'istanza ritenendola infondata", così come la difesa di Ligresti. Secondo Orsi "l'aggiotaggio informativo commesso attraverso i trust alla Bahamas - ha sottolineato - è una tecnica criminale borsisitica commessa, in questo caso, dai soci di Premafin", cioè da Ligresti che aveva "chiesto prestiti alle banche dando come garanzia le azioni" della allora holding. "La manovra - ha aggiunto Orsi - ha un piano di interesse al di sopra di Premafin, cioè di quei soci che per far fronte ai debiti bancari, utilizzano la tecnica di dare l'impressione al mercato che il titolo sia appetibile".

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