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Aboliamo le pensioni di anzianità per aiutare le nuove generazioni""

L'appello di Fabio Cerchiai, presidente dell'Ania

30/11/2011
Fabio Cerchiai, presidente dell’Ania, ha lanciato un appello ai politici: per salvare l’Italia, è necessario abolire le pensioni di anzianità e spostare l'età pensionabile in avanti, «più verso i 70 che verso i 65 anni». «La previdenza - ha detto Cerchiai - è un tema che si deve affrontare al di la delle esigenze solo economiche, per dare alla spesa pubblica un equilibrio che permetta di trovare risorse per investire sui giovani». Per questo le generazioni già adulte devono essere aperte «a qualche sacrificio». Secondo Cerchiai si deve innanzitutto pensare all'abolizione delle pensioni di anzianità: «Il governo lo farà, credo, valutando tutte le eccezioni, a partire dai lavori usuranti». In secondo luogo visto che quello dell'età pensionabile «è un sistema pensato prevedendo una speranza di vita che si è ormai molto allungata, è logico spostarla in avanti, dai 65 anni in su, ma più verso i 70 che verso i 65». «Si tratta - ha concluso - di un problema di sostenibilità economica ma anche di sostenibilità sociale a favore delle giovani generazioni».

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