Cetif, la sicurezza informatica è una leva strategica
Lo conferma uno studio condotto dal centro di ricerca in collaborazione con Kyndryl
La sicurezza informatica è ormai una leva strategica per le istituzioni finanziarie. Lo conferma un recente studio condotto da Cetif in collaborazione con Kyndryl, secondo cui negli ultimi due anni si è registrata, come si legge in una nota stampa, “una crescita consistente nella postura di sicurezza degli istituti finanziari, che coinvolge sia sistemi di protezione avanzata sia iniziative di governance e di rafforzamento dei processi di controllo”.
La figura del chief information security officer si conferma centrale per la sicurezza e la definizione delle priorità strategiche in materia di resilienza digitale. La funzione di risk management risulta più coinvolta nei processi decisionali e, più in generale, l’81% del mercato vede una ancora più stretta collaborazione fra sicurezza informatica e business.
Evolvono anche le tecnologie impiegate per la sicurezza informatica, con un ricorso più massiccio a strumenti di intelligenza artificiale e machine learning per rilevare anomalie e potenziali frodi. Cresce, con lo sviluppo di nuovi sistemi di protezione, pure il livello tecnico del personale, ma resta ancora insufficiente il numero di dipendenti a tempo indeterminato che si occupano di sicurezza informatica: per questo, secondo il rapporto, è previsto un aumento degli ingressi per il 2026.
La percezione del rischio sulle frodi digitali resta infine elevata, così come la consapevolezza che la principale fonte di rischio rimane la vulnerabilità umana e dunque la necessità di investire in iniziative di formazione per la protezione degli endpoint.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
👥
